CONVEGNO ASTOI – MET BOCCONI "FONDO DI GARANZIA"

comunicato stampa - CONvEGNO ASTOI

                                        

L’appuntamento dedicato al “Fondo di Garanzia ASTOI” nel convegno organizzato da ASTOI Confindustria Viaggi in collaborazione con il Master in Economia del Turismo dell’Università Bocconi, nell’Aula Magna della stessa prestigiosa Università, ha visto un parterre delle grandi occasioni con il mondo del turismo organizzato presente al completo.

L’evento era sponsorizzato da  TTL Take The Lead - LTO S.r.l e da Sogetras, con il patrocinio di E.B.I.T., Ente Bilaterale dell’Industria Turistica. L’apertura dei lavori era affidata alla padrona di casa, prof. Magda Antonioli, direttore del Master dell’ateneo milanese, che ha introdotto Luca Battifora, Presidente uscente di ASTOI.

«E’ da settembre 2015 che abbiamo cominciato a lavorare intensamente alla soluzione di un problema spinoso, di non facile approccio perché privo di precedenti in Italia, come è la costruzione di un Fondo di Garanzia privato per i tour operator. Il mercato non offre prodotti consoni al nostro comparto, né assicurativi e né bancari, ed è per questo che, per arrivare all’identificazione di una risposta effettivamente sostenibile, ASTOI chiese e ottenne la proroga dell'obbligo di dotarsi di tali coperture, facendo slittare l'adempimento dal 1 gennaio al 30 giugno 2016. Questa normativa ha evidenziato l’anomalia del nostro Paese, che scelse di dotarsi di uno strumento pubblico, sebbene anch'esso alimentato da risorse delle aziende del comparto, anziché attivare immediatamente la creazione di Fondi privati, come invece accaduto negli altri Paesi Europei. Per questo non abbiamo chiesto ulteriori sforzi al Governo, in termini di proroga. Se vogliamo interloquire con le Istituzioni ed esserne supportati, dobbiamo assumerci le nostre responsabilità ed essere credibili. E’ un dato oggettivo che di fronte alle nuove normative europee che riguardano il comparto, sempre più stringenti, esistono solo due strade: o subirle o affrontarle. Esercitare oggi l'attività di tour operating significa dare vita ad azioni concrete che diano garanzie ai clienti, ai fornitori e al mercato.

La salvaguardia del “patrimonio” di italiani che si rivolgono al circuito del turismo organizzato, rappresentato da agenzie e tour operator (11 milioni) è il primo obiettivo e ASTOI ritiene imprescindibile proprio dotarsi degli strumenti che la legge richiede per la tutela del bene più prezioso per ogni azienda: i propri clienti.

La partita che si gioca è proprio in questo campo: essere proattivi e anticipare il cambiamento, piuttosto che rincorrerlo ed esserne sopraffatti. Per molto tempo le Istituzioni hanno considerato il mercato dell'outgoing letteralmente un "esportatore di valuta", ma oggi, anche grazie ai rapporti che ASTOI ha intessuto, basati sulla sinergia e sul confronto reciproco, abbiamo consolidato un costruttivo dialogo col Mibact e con il Ministero degli Esteri, per noi primari interlocutori».

«Nel dettaglio il Fondo di Garanzia ASTOI avrà una matrice finanziaria, con un coordinamento e una supervisione dei vertici e della dirigenza dell'Associazione, ma sarà gestito anche in collaborazione con tecnici e professionisti esterni. Abbiamo escluso formule consortili, società o simili, essendo le stesse troppo distanti dal concetto di “lunga percorrenza” e da ciò che la stessa normativa chiede: una vera tutela per il consumatore.

Il Fondo di Garanzia ASTOI sarà uno strumento di diritto privato accessibile esclusivamente ai soci ASTOI, dotato di risorse adeguate, perché non può essere "fallibile", ma anche uno strumento che godrà del riconoscimento del Ministero competente, ossia il Mibact».

«Un lavoro continuo e faticoso per tarare il progetto, frutto di mesi di impegno, oggi sfocia nella costituzione del nostro Fondo di Garanzia, strumento che avrà l'obiettivo primario di preservare il suo capitale, attraverso una gestione con rischi ridotti a zero perché la dotazione dovrà essere sempre e immediatamente disponibile. La costituzione del Fondo è giunta all'ultima parte dell'iter, che prevede anche il rilascio da parte del Mibact di un “sigillo di efficacia”, spiega Luca Battifora. Verrà costituita un'associazione, dotata di propri organi, in seno alla quale verrà collocato il Fondo. Dal 1° luglio, scaduta la proroga ottenuta da ASTOI Confindustria Viaggi a beneficio di tutto il settore, i soci inizieranno ad alimentare il nuovo Fondo di garanzia con una quota contributiva proporzionale al numero di passeggeri movimentati, procedura che riteniamo alla portata di ogni tour operator, di qualunque dimensione esso sia».

Il biennio di Presidenza di Luca Battifora si conclude con questa importante eredità. «ASTOI, fornendo una risposta concreta a questa importante sfida, ha dimostrato di essere un esempio proattivo e virtuoso per tutto il settore».

Al convegno anche la distribuzione ha avuto modo di testimoniare il proprio punto di vista con la presenza di due fra i più importanti network: Welcome Travel Group e Gattinoni Mondo di Vacanze.

Nel suo intervento, Gian Paolo Vairo, Amministratore Delegato di Welcome Travel Group, ha evidenziato come sia ancora necessario chiarire a tutto il comparto alcuni passaggi oscuri della nuova normativa: è infatti indispensabile sgomberare il campo da dubbi e prevedere che l'agenzia di viaggi sia responsabile, nel tutelare il proprio cliente da rischi di insolvenza o fallimento, solo nel caso in cui sia organizzatrice in proprio del pacchetto di viaggio. Tale obbligo, invece, non dovrebbe sussistere quando il viaggio è organizzato da terzi, ossia dai tour operator, e l'agenzia si limita a intermediare il pacchetto. «Voglio lanciare un messaggio alle Istituzioni qui presenti - conclude Vairo - è opportuno chiarire il prima possibile gli obblighi dell’agenzia e i criteri su cui calcolare i costi di eventuali fidejussioni o i massimali per le assicurazioni Le agenzie rischiano, dal 1° di luglio, di non essere più in grado di operare perché impossibilitate ad adempiere a questo nuovo obbligo. In conclusione, comunico che anche la distribuzione sta ovviamente lavorando ad una soluzione».

Franco Gattinoni, prendendo le mosse dall'intervento precedente, rilancia: «La garanzia sarà un costo in più, ma anche un'opportunità in più. Se l’agenzia organizzerà in proprio dovrà avere la propria copertura, ma il problema, come detto, si pone quando l’agenzia intermedia un prodotto altrui. In qualche maniera le agenzie dovranno garantirsi e, per questo, il nostro network sta per lanciare un progetto, che verrà presentato a breve, che coprirà le nostre affiliate. Avremmo voluto avviare un percorso risolutivo come associazione, ma la frammentazione delle agenzie non ci consente di farlo: Fiavet è rimasta sulle proprie posizioni e Fto, forse, appare più unita».

All’avvocato Silvia Romanelli, dello studio Bonelli Erede, tocca lo speech tecnico sulle soluzioni adottate nei principali Paesi Europei per adempiere l'obbligo di copertura dal rischio insolvenza o fallimento degli operatori. L’avv. Romanelli chiarisce che negli altri Paesi gli strumenti privati sono stati avviati da tempo. Dal Belgio, che applica una tassa calcolata in percentuale sul fatturato per gli operatori che devono versare al Fondo, alla Danimarca, il Paese precursore, che ha costituito lo strumento di garanzia già nel 1979, anticipando la normativa europea.

In Francia esiste un'Associazione, alla quale aderiscono gli operatori, che gestisce un Fondo, mentre nei Paesi Bassi c'è una Fondazione. In Irlanda, invece, c'è l'obbligo di prestare una cauzione.

La normativa del Regno Unito è, oggettivamente, la più sofisticata ed è quella a cui si è ispirato ilmodello ASTOI: è richiesta una licenza (Atol) per gli organizzatori, rilasciata solo a chi presta una cauzione presso l'Autorità per l'aviazione civile. In UK c'è uno strumento finanziario, costituito nella forma di "trust", alimentato dagli operatori che hanno ottenuto la licenza. Varie forme ma un solo fine: il consumatore non deve restare scoperto, come sancisce la Corte di Giustizia Europea. Per questo, i vari Stati membri non solo debbono esercitare un'azione di vigilanza e controllo ma, in alcuni casi, intervengono con una garanzia pubblica quando gli strumenti privati non sono in gradodi far fronte alla copertura».

Il parere del Legale di ASTOI, avvocato Silvana Durante è sintetico: «Ce lo chiede l’Europa, dobbiamo essere semplici e al contempo virtuosi e mettere in campo uno strumento efficace. Il Fondo non può andare in default e deve avere risorse adeguate. Sarà attivo per i contratti stipulati dal 1° luglio 2016 in avanti e sarà affidato anche alla gestione di professionisti che seguiranno la parte legale, finanziaria, assicurativa e fiscale - spiega la Durante». 

Paolo Arlandini, consigliere finanza e assicurazioni Confindustria Genova delinea la “ratio” dietro l’operazione: «Il Fondo si pone come obiettivo una raccolta di risorse che potranno essere investite, ma sempre con l'obbligo di conservare il capitale, ossia di preservare il denaro che arriva dall’industria per proteggere l’industria. Si potranno quindi assumere solo bassi rischi ed effettuare investimenti prudenti per preservare il capitale, che sarà sempre gestito e monitorato in assoluta trasparenza».

Tito Gherardi, responsabile commerciale Ernesto Solari Assicurazioni, chiarisce gli aspetti assicurativi del Fondo: «L'assicurazione non interverrà a copertura del rischio che, come abbiamo visto, è garantita da uno strumento finanziario, ma interverrà solo per provvedere al rientro del cliente presso il luogo di partenza - altro obbligo previsto dalla normativa insieme al rimborso del prezzo versato per l'acquisto del pacchetto - e la gestione sarà affidata alla centrale operativa di una delle primarie compagnie Assicurative presenti sul mercato italiano. Si potrà anche prevedere un ulteriore intervento per riassicurare il capitale al fine di innalzare il massimale».

L’ultima parola al Sottosegretario del Mibact, On. Dorina Bianchi.

«La costituzione di un Fondo di Garanzia privato va nella direzione indicata dalla legge e dal Governo per la tutela dei consumatori. Come ci chiede l'Europa, non esiste una attività privata garantita da Fondi Pubblici. Soddisfazione, dunque, per la risposta di Astoi consapevole che non è più ottenibile una proroga del Fondo pubblico in quanto sull'Italia pende una procedura di infrazione. Ho apprezzato il tentativo della stessa Astoi di organizzarsi e fare rete coinvolgendo anche gli altri operatori del settore. Siamo consapevoli che quando si cambiano le regole ci sono momenti di incertezza. Da parte del MiBACT c'è la massima disponibilità a trovare soluzioni, così come è stato dimostrato anche nel corso delle precedenti riunioni. Affronteremo insieme le varie difficoltà nell'applicazione della legge e chiariremo i punti che destano maggiori dubbi. L'auspicio è che le difficoltà siano trasformate in opportunità per il miglioramento del settore e per la tutela dei diritti dei consumatori».

La conclusione, ultimo atto della Presidenza di Luca Battifora, è un messaggio di ottimismo rispetto al rapporto con le istituzioni. «Mi piace sottolineare che nell'interlocuzione con i due Ministeri di riferimento per la nostra attività, Mibact e MAE, in questi anni di continuo dialogo, abbiamo assistito ad un vero cambiamento. Il cambiamento c'è ed è reale, come lo è la collaborazione fattiva assicurata da ASTOI per il migliorare il comparto».

Battifora, infine, invita sul palco Claudio Taffuri, Ministro Plenipotenziario, Capo dell'Unità di Crisi del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha voluto assicurare la sua gradita presenza al convegno organizzato da ASTOI.

Taffuri illustra il prezioso lavoro svolto dall'Unità di Crisi per proteggere i nostri connazionali che viaggiano in ogni Paese del mondo. Il Capo dell'Unità di Crisi sottolinea che il contesto con il quale tutti sono chiamati oggi a confrontarsi è profondamente mutato. «Le minacce di oggi sono meno prevedibili rispetto al passato, lo testimonia l'intensa azione delle organizzazioni terroristiche come il Daesh - o Isis - cresciuto esponenzialmente in questi ultimi anni. Contemporaneamente, assistiamo ad un aumento della mobilità e, insieme, della richiesta di sicurezza. Questo ci obbliga a comportamenti diversi. Il primo è di agire in modo informato e responsabile. Gli strumenti per fare scelte consapevoli ci sono e tutti siamo chiamati ad usufruirne per decidere in autonomia cosa fare, così da non esporci ai rischi».

Taffuri conclude sottolineando l'importanza cruciale di una maggiore consapevolezza ed informazione da parte dei consumatori e caldeggia la consultazione dei siti www.viaggiaresicuri.it e www.dovesiamonelmondo.it tramite i quali i viaggiatori possono registrare i propri dati personali, dando anche notizia di eventuali spostamenti, ed ottenere informazioni di carattere generale sui Paesi stranieri che intendono visitare.

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