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Comunicati stampa

CS - Corbella: il problema non è il contenitore, ma il contenuto

Lunedì 07 Maggio 2012


In merito all’ipotesi di un possibile accorpamento del Dipartimento del Turismo al Ministero degli Affari Regionali, il Presidente di ASTOI Confindustria Viaggi, Roberto Corbella, commenta: “Non intendiamo partecipare ad un dibattito sterile su ipotesi di scuola circa possibili accorpamenti, ma intendiamo ancora una volta ribadire che il vero problema è che in questo Paese non si è mai avuto un programma politico chiaro, un piano industriale degno di questo nome per il turismo. In particolare, dal 1993 in poi, dopo la soppressione per referendum abrogativo del Ministero del Turismo, Sport e Spettacolo, abbiamo assistito ad uno schizofrenico balletto di competenze che ha visto il passaggio di testimone prima ad un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, poi al Ministero dell’Industria, Commercio e Artigianato, in seguito al Ministero per le Attività Produttive e, infine, all’attuale Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo. Il tutto”, seguita Corbella, “condito da una sovrapposizione ed una confusione tra competenze statali e regionali in materia, derivata anche dalla riforma del Titolo V della Costituzione”. Proprio in merito a questa sovrapposizione di competenze, Corbella sottolinea come la prova più lampante sia stata la recente dichiarazione di incostituzionalità di alcuni articoli del Codice del Turismo, così fortemente voluto dal precedente Ministro, la quale, dice il Presidente, “non si sa bene per quale urgenza, non ha preso in considerazione le osservazioni di Regioni e Categorie”. Per quanto riguarda l’operato dell’attuale Ministro, il Presidente evidenzia che “dal giorno del suo insediamento ad oggi, non siamo riusciti a cogliere alcun intervento di indirizzo per lo sviluppo del settore. Forse l’ipotesi di accorpamento con gli Affari Regionali potrebbe semplificare la vita all’attuale Ministro, ma se non venisse risolto a monte il problema del rapporto con le Regioni, non servirebbe a nulla. D’altra parte, l’accorpamento al Ministero dello Sviluppo Economico andrebbe ad allungare una lista di competenze già molto significativa e non favorirebbe certamente un’azione incisiva. Pur essendo d’accordo sull’adozione di misure atte al contenimento dei costi e degli sprechi delle pubbliche amministrazioni, riteniamo che, per un settore da tutti riconosciuto come uno dei pochi che potrebbe ancora svolgere un’importante azione di traino dell’economia del nostro Paese, sia essenziale ed irrimandabile definire una strategia di rilancio. Solo in considerazione dell’attuazione di tale strategia”, conclude Corbella, “potranno essere, a ragion veduta, tracciate le logiche di una futura governance”. - Ufficio Stampa & Relazioni Esterne ASTOI Confindustria Viaggi

CS - ASTOI Confindustria Viaggi: del tutto inopportuno l’aumento dei diritti d’imbarco aeroportuali

Venerdì 06 Aprile 2012


L’intenzione del Governo di aumentare di ben 2 euro i diritti d’imbarco, a partire dal 1 luglio 2013, a copertura del ddl sulla riforma del mercato del lavoro, ci lascia basiti. In questa fase a dir poco cruciale per il settore, con la contrazione già ai minimi termini della capacità di spesa degli italiani, l’introduzione di questo nuovo balzello sui viaggi è fortemente penalizzante. La nostra Associazione ha da tempo proposto di destinare 0,50 centesimi, stornati dai diritti d’imbarco aeroportuali, in favore di un’ottima causa, la creazione di un Fondo di Garanzia che garantisca il rimpatrio dall’estero o la riprotezione dei passeggeri italiani in situazioni di emergenza e in caso di insolvenza o fallimento di operatori e di compagnie aeree. In tal modo, i consumatori disporrebbero di una sorta di polizza a copertura di tutti i possibili rischi, potendo partire sereni per qualsiasi destinazione. Oggi si ipotizza addirittura un incremento di quattro volte superiore, portando così il totale dei diritti d’imbarco a circa 7 euro a biglietto. I precedenti Governi hanno respinto la nostra proposta, mentre stiamo ancora attendendo una risposta dall’attuale Ministro del Turismo. Inoltre, sottolineiamo come il comparto delle agenzie di viaggio e dei tour operator sia da tempo gravato dall’onere di riscuotere tali imposte, accollandosi la relativa responsabilità, senza che sia loro riconosciuto alcun agio in merito. Invitiamo il Governo Monti a rivedere tale posizione, fortemente nociva per il turismo e per il nostro comparto, anticipando che, qualora non venisse attuato un dietro front, le nostre imprese si riserveranno di valutare l’opportunità di non incassare più tali diritti. - Ufficio Stampa & Relazioni Esterne ASTOI Confindustria Viaggi

CS - Corbella: aspettando il nuovo investitore, Valtur fa dumping

Giovedì 05 Aprile 2012


“Prendiamo atto della notizia che tra massimo un mese e mezzo sarà reso noto il nome del nuovo proprietario di Valtur, come annunciato dal commissario straordinario Stefano Coen, ma siamo fortemente preoccupati dalla politica dei prezzi attuata dall’operatore, distorsiva nei confronti del mercato in quanto improntata ad una flessione molto consistente rispetto alle tariffe pubblicizzate nel relativo catalogo”. Il Presidente di ASTOI Confindustria Viaggi, Roberto Corbella, si fa portavoce di un disagio diffuso tra i tour operator per la politica di prezzi a ribasso che vede protagonista Valtur. “Riscontriamo, soprattutto in vista delle partenze pasquali, quindi per l’alta stagione, differenze a due cifre percentuali tra le tariffe ufficiali pubblicate a catalogo e quelle proposte alle agenzie. Per fare solo due esempi, lo spread su destinazioni come Mauritius o Maldive va dal 30% a quasi il 50% in meno. Pur avendo le singole aziende libertà di fissare i prezzi a seconda degli accordi stretti con i propri fornitori o di situazioni che si vengono a creare di volta in volta, ci sembra che l’entità dei ribassi in questione rappresenti un vero e proprio dumping e che contribuisca a svilire un mercato che operatori seri, ogni giorno e con grosse difficoltà, lottano per tenere in piedi. Tariffe così basse, poi, compromettono il rapporto con i fornitori che, a fronte di prezzi ai minimi, chiedono ai tour operator sempre maggiori garanzie. Inoltre” prosegue Corbella, “alterano le percezioni del cliente che, conseguentemente, nutre aspettative errate non riuscendo così a comprendere che, date le basse marginalità del comparto, le tariffe normalmente praticate sono quelle che coprono i costi effettivi. Sperando dunque di vedere confermati a breve i nostri auspici circa la comparsa sulla scena di un cavaliere bianco”, conclude Corbella, “esprimiamo la nostra profonda contrarietà all’utilizzo di pratiche scorrette ai danni dei competitors”. - Ufficio Stampa & Relazioni Esterne ASTOI Confindustria Viaggi

CS - ASTOI Confindustria Viaggi accoglie quattro nuovi soci

Martedì 03 Aprile 2012


Cresce il parterre dei soci di ASTOI Confindustria Viaggi. L'Associazione, infatti, a seguito del Consiglio Direttivo tenutosi durante la Borsa Mediterranea del Turismo, ha deliberato l'ingresso tra le sue fila di quattro new entry: Kiriacoulis Italia e Kiriacoulis Holiday, Palm Travel e Seven Worlds S.p.A. Kiriacoulis Italia è controllata dalla Kiriacoulis Mediterrannean Cruises and Shipping SA e Kiriacoulis Holiday è un tour operator leader del turismo nautico. Palm Travel, invece, è un operatore di Arezzo specializzato nell'organizzazione di viaggi low cost in bus verso le destinazioni turistiche più interessanti d'Europa, mentre Seven Worlds S.p.A è l'operatore che racchiude in sé i marchi di Patagonia World, Australia World ed Asia World, con oltre trent'anni di specializzazione nelle destinazioni Patagonia, Ecuador, Australia, Malesia e Polinesia.

"Questi nuovi ingressi si collocano nell'ottica della nostra continua attività di progressivo rafforzamento della compagine associativa", ha commentato Roberto Corbella, Presidente di ASTOI Confindustria Viaggi. "La loro leadership, nei rispettivi ambiti d'azione, va ad arricchire con un nuovo know-how le numerose e qualificate realtà già presenti in ASTOI Confindustria Viaggi. In particolare, riteniamo importante il debutto in Associazione di un tour operator specializzato in turismo nautico, comparto per il quale, allo stato attuale, non esistono interlocutori specifici per ciò che attiene il versante dell'organizzazione dei viaggi, come pure l'ingresso di Palm Travel, operatore che si rivolge in particolare ad un target maggiormente sensibile ai costi del viaggio. Siamo infine lieti di accogliere i marchi legati a Seven Worlds, che propongono destinazioni sempre più in ascesa, dal Sud America al Sud-Est asiatico, passando per le sempre gettonate Australia e Polinesia, grandi classici soprattutto degli honeymooners. A tutti loro, dunque, vanno i nostri migliori auguri di benvenuto in Associazione". - Ufficio Stampa & Relazioni Esterne ASTOI Confindustria VIaggi

CS - Corbella esprime soddisfazione per il nuovo Presidente dell'Enit

Martedì 03 Aprile 2012


“Apprendiamo con piacere della nomina di Pier Luigi Celli alla presidenza dell’Enit – Agenzia Nazionale del Turismo e, in linea con quanto già annunciato dal Presidente di Federturismo Confindustria, esprimiamo le nostre congratulazioni a questo manager di alto profilo, formulandogli i migliori auguri per un proficuo lavoro al servizio del turismo nazionale”. Così Roberto Corbella, Presidente di ASTOI Confindustria Viaggi, esprime la propria soddisfazione per il nuovo vertice dell’Enit nominato questa mattina dal Consiglio dei Ministri. - Fonte: Ufficio Stampa & Relazioni Esterne ASTOI Confindustria Viaggi

CS - Il connubio ASTOI Confindustria Viaggi – Federturismo Confindustria in BMT

Venerdì 23 Marzo 2012


ASTOI Confindustria Viaggi riconferma la propria fiducia nella BMT. L'imminente edizione dell'appuntamento partenopeo, infatti, rivedrà l'Associazione partecipare con la consueta formula dell'area collettiva per i Soci e con un proprio stand istituzionale – Stand 5096, Padiglione 5 – in condivisione con la propria Federazione di appartenenza, Federturismo Confindustria che, per la prima volta, partecipa a BMT. "La prima volta di Federturismo in BMT, unita alla nostra riconferma, è l'ennesima attestazione del gradimento che questa fiera riscuote presso la rappresentanza di settore e presso i nostri associati", ha dichiarato Roberto Corbella, Presidente di ASTOI Confindustria Viaggi. "Il forte spirito di appartenenza e la volontà di sviluppare con la nostra Federazione sinergie sempre più concrete, ci hanno portato ad individuare soluzioni condivise anche per la partecipazione alle principali fiere di settore, tra le quali BMT si attesta a buon diritto come evento B2B di primo rilievo". - Fonte: Ufficio Stampa & Relazione Esterne ASTOI Confindustria Viaggi

CS - Corbella su liste nozze: per importo inferiore ai 1.000 euro basta ricevuta

Martedì 13 Marzo 2012

Rimaniamo sorpresi dalla notizia apparsa sul sito web di TTG, contenuta nell’articolo “Liste nozze in agenzia: addio al denaro contante”, pubblicato in data 12 marzo u.s. In tale articolo si sostiene che l’Agenzia delle Entrate avrebbe risposto ad un interpello sulla normativa in materia di tracciabilità, con espresso riferimento alle liste di nozze, precisando che "in caso di singoli pagamenti o ‘regali’ inferiori al tetto dei 1.000 euro vanno comunque usati strumenti tracciabili”. Tale notizia ci stupisce in quanto l’Agenzia delle Entrate non è l’organo competente in materia di tracciabilità, essendo competente direttamente il Ministero dell’Economia e delle Finanze dipartimento del Tesoro - Direzione V – prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario per fini illegali.

“Siamo fermamente convinti”, precisa Roberto Corbella, Presidente di ASTOI Confindustria Viaggi, “che, per i versamenti relativi alle liste di nozze, trattandosi di erogazioni liberali effettuate separatamente da singoli individui, qualora le stesse siano inferiori al tetto dei 1.000 euro, non debba sussistere il discorso del cumulo e del requisito della tracciabilità. In tali casi, come accade nella normale prassi, deve essere rilasciata a ciascuno dei partecipanti alla lista di nozze una ricevuta di quietanza dell’importo versato, essendo tale documento più che sufficiente e non dovendosi richiedere, dunque, ulteriori modalità ai partecipanti. Opereremo quindi con il Ministero dell'Economia per vedere riconosciuta questa tesi”, conclude Corbella, “che riteniamo essere quella corretta, anche perché interpretazioni diverse creerebbero un discrimine nei confronti di altre tipologie di liste di nozze”. - Ufficio Stampa & Relazioni Esterne ASTOI Confindustria Viaggi

CS - Corbella: necessità di certezza del diritto e maggiore equità per imprese e consumatori

Venerdì 09 Marzo 2012


Si è tenuto stamane, presso l’Aula Magna Mario Arcelli della LUISS Guido Carli, a Roma, il Convegno “Il Codice del Turismo – la nuova disciplina della vendita ed organizzazione di pacchetti turistici”, organizzato da ASTOI Confindustria Viaggi in collaborazione con LUISS Guido Carli, Master Universitario di Primo livello in Economia e Marketing del turismo e Comunicazione del Territorio, e con la Rivista Italiana di Diritto del Turismo. 

Il Presidente Corbella ha aperto i lavori con un breve excursus sul “balletto” delle competenze in materia di Governance sul turismo e sulla necessità di nuove riforme legislative in materia di organizzazione ed intermediazione di viaggi che garantiscano la reale certezza del diritto ed una maggiore equità nelle responsabilità di tutti gli operatori, compresi quelli c.d. “on line”. Corbella ha poi evidenziato la centralità del consumatore – turista nel processo di produzione e di commercializzazione di viaggi, sottolineando a tale proposito l’importanza del Protocollo per la Conciliazione Paritetica, siglato da ASTOI Confindustria Viaggi con le principali Associazioni dei consumatori, che consente di attivare un percorso stragiudiziale, rapido ed efficace, per risolvere eventuali contenziosi tra clienti e tour operator. Il proficuo dialogo avviato tra l’Associazione e le Associazioni dei Consumatori, come noto, ha permesso altresì la sigla in tempi record di un accordo storico con Costa Crociere per i rimborsi relativi alla vicenda della Costa Concordia. In conclusione, Corbella ha con forza ribadito l’urgenza di un vero Fondo di Garanzia che garantisca una reale copertura economica ai consumatori dei pacchetti turistici in casi di emergenza dovuti a situazioni di crisi (politiche o climatiche) o al fallimento e all’insolvenza di operatori turistici. A tale proposito, Corbella ha fatto notare come “in alcuni casi di emergenza, l’Unità di Crisi della Farnesina può emanare il c.d. ‘sconsiglio’ nei confronti di una data destinazione e, ad oggi, i consumatori turisti che si trovano nei territori ‘sconsigliati’ e che debbono essere rimpatriati o rimborsati, non hanno alcuna risposta e non dispongono di reali protezioni. In tali casi, i tour operator bloccano le partenze e sono gli unici soggetti a farsi carico di ogni costo relativo al rimpatrio, alla gestione delle emergenze ed alle richieste di cancellazione e di rimborso dei viaggi che da tali situazioni derivano. Il Fondo attualmente esistente presso il Dipartimento del Turismo, mantenuto invariato dal nuovo Codice del Turismo, è alimentato solo da un modesto gettito derivante da risorse stornate dalle polizze assicurative a carico di tour operator e agenzie di viaggio. Inoltre, è assolutamente incapiente e, ad oggi, deve ancora liquidare vecchie richieste di risarcimento. Peraltro, il Fondo non interviene nei casi di fallimento o insolvenza dei vettori, in favore cioè dei consumatori che abbiano acquistato il solo volo aereo. Da tempo” ha concluso Corbella, “insieme alle Associazioni dei Consumatori, abbiamo chiesto l’istituzione di un Fondo che protegga realmente i turisti da tutti i possibili rischi, mettendoli in condizione di partire sereni per ogni tipo di destinazione”. 

Al Convegno, presieduto da Francesco Morandi, Ordinario di Diritto del turismo all’Università di Sassari, e dopo il saluto di Melina Decaro, Direttrice del Master in Economia e Marketing del Turismo e Comunicazione del Territorio alla Luiss, si sono avvicendati gli interventi di Mariaenza La Torre, Ordinario di Diritto privato all’Università di Messina, Laura Pierallini, docente di Diritto societario alla Luiss, Roberto Bocchini, Ordinario di Diritto privato all’Università di Napoli, Alessio Costantini, Docente di Organizzazione pubblica e attività amministrative per il Turismo alla Luiss, e Vincenzo Zeno-Zencovich, Ordinario di Diritto privato comparato all’Università di Roma Tre. Gli interventi di tutti i relatori del Convegno si sono incentrati sulla comparazione tra vecchia e nuova normativa in materia di organizzazione e vendita di pacchetti turistici e sull’evidenziazione delle differenze esistenti tra Codice del Consumo e Codice del Turismo (decreto legislativo 23.05.2011 n° 79). In particolare, sono state analizzate le novità relative alla codificazione del “danno da vacanza rovinata”, alle nuove definizioni di “organizzatore” e di “pacchetto turistico” ed al regime di responsabilità del tour operator e del travel agent. 

Il Convegno è stato organizzato con la partnership di American Express, Mondial Assistance e Sigma-Tau. - Fonte: Ufficio Stampa & Relazioni Esterne ASTOI Confindustria Viaggi

CS - Codice del Turismo: cosa è cambiato per i tour operator italiani

Venerdì 09 Marzo 2012

Si è tenuto stamane, presso l’Aula Magna Mario Arcelli della LUISS Guido Carli, a Roma, il Convegno “Il Codice del Turismo – la nuova disciplina della vendita ed organizzazione di pacchetti turistici”, organizzato da ASTOI Confindustria Viaggi in collaborazione con LUISS Guido Carli, Master Universitario di Primo livello in Economia e Marketing del turismo e Comunicazione del Territorio, e con la Rivista Italiana di Diritto del Turismo.

Al Convegno, presieduto da Francesco Morandi, Ordinario di Diritto del turismo all’Università di Sassari, e dopo il saluto di Melina Decaro, Direttrice del Master in Economia e Marketing del Turismo e Comunicazione del Territorio alla Luiss, si sono avvicendati gli interventi di Mariaenza La Torre, Ordinario di Diritto privato all’Università di Messina, Laura Pierallini, docente di Diritto societario alla Luiss, Roberto Bocchini, Ordinario di Diritto privato all’Università di Napoli, Alessio Costantini, Docente di Organizzazione pubblica e attività amministrative per il Turismo alla Luiss, e Vincenzo Zeno-Zencovich, Ordinario di Diritto privato comparato all’Università di Roma Tre. Gli interventi di tutti i relatori del Convegno si sono incentrati sulla comparazione tra vecchia e nuova normativa in materia di organizzazione e vendita di pacchetti turistici e sull’evidenziazione delle differenze esistenti tra Codice del Consumo e Codice del Turismo (decreto legislativo 23.05.2011 n° 79). In particolare, sono state analizzate le novità relative alla codificazione del “danno da vacanza rovinata”, alle nuove definizioni di “organizzatore” e di “pacchetto turistico” ed al regime di responsabilità del tour operator e del travel agent.

Mariaenza La Torre ha analizzato la forma dei contratti di viaggio ed ha messo a fuoco le differenze relative alle definizioni riguardanti le figure del turista e dell’intermediario che, nel Codice del Turismo, sostituiscono rispettivamente quelle di consumatore e venditore utilizzate nel vecchio Codice del Consumo. E’ intervenuta in seguito Laura Pierallini, che si è soffermata sugli obblighi di informazione a carico di tour operator e agenzie di viaggio, sottolineando come oggi sia notevolmente cresciuta, da parte dei consumatori, l’aspettativa di un’informazione dettagliata nei minimi particolari insieme all’attesa del mantenimento della qualità dei servizi offerti da parte degli operatori. La Pierallini ha inoltre evidenziato come il fornire quante più informazioni possibili circa il contenuto del pacchetto, dandone così evidenza probatoria con mezzi tracciabili, rientri nell’interesse prioritario dell’operatore turistico. Ciò soprattutto, allorché venga contestata, ad esempio, una determinata caratteristica del pacchetto e la contestazione sfoci in una controversia giudiziaria. In tal caso, infatti, il meccanismo dell’onere della prova imporrà all’organizzatore di fornire evidenza delle caratteristiche promesse. Successivamente ha preso la parola Roberto Bocchini, che ha svolto uno specifico approfondimento relativo all’introduzione nel nuovo Codice del danno da vacanza rovinata, prima di natura esclusivamente giurisprudenziale. Tale tipologia di danno morale consiste nel pregiudizio rappresentato dal disagio e dallo stress subiti dal turista-viaggiatore (emotional distress) per non aver potuto godere pienamente della vacanza come occasione di svago e di ripristino delle proprie energie psico-fisiche. In tale senso il Codice presenta una profonda lacuna laddove contempla il danno da vacanza rovinata esclusivamente in relazione alla fruizione del pacchetto turistico, mentre non ne prevede la sussistenza in caso di fruizione di singoli servizi turistici. E’ intervenuto in seguito Alessio Costantini, che ha approfondito il regime di responsabilità a carico degli organizzatori e dei venditori di pacchetti turistici alla luce dell’orientamento della Cassazione, non ancora consolidatosi, per il quale la “finalità di piacere” o “scopo di vacanza” costituirebbero la causa dei contratti di vendita di pacchetti. Costantini ha poi esaminato la distinzione degli ambiti di responsabilità del tour operator e dell’agente di viaggio, insieme alle problematiche legate alle necessarie azioni di rivalsa sui fornitori di servizi, conseguenti alle azioni risarcitorie dei turisti. Ha infine tracciato un focus sulle innovazioni apportate sul tema dal Codice del Turismo, con specifico riferimento ai massimali di responsabilità previsti dalle Convenzioni Internazionali. Ha concluso i lavori Vincenzo Zeno-Zencovich, che ha accennato al sistema di polizze assicurative, obbligatorie e facoltative, che ruotano intorno all’attività dell’organizzatore e dell’intermediario di viaggio. Zencovich ha poi sottolineato la complessa interazione tra il Codice del Turismo ed il Codice del Consumo, aprendo un interessante scenario sulla figura del “passeggero” come, ad esempio, l’acquirente di un singolo servizio di trasporto, che non rientra né nella definizione di “consumatore” né in quella di “turista”, rimanendo così al di fuori della relativa disciplina.

Il Convegno è stato organizzato con la partnership di American Express, Mondial Assistance e Sigma-Tau. - Fonte: Ufficio Stampa & Relazioni Esterne ASTOI Confindustria Viaggi

CS - Giocamondo e Sacchetti Vacanze nuovi soci di ASTOI Confindustria Viaggi

Martedì 21 Febbraio 2012

 

Prosegue l’attività di sviluppo della base associativa con due new entry in ASTOI Confindustria Viaggi: si tratta di Giocamondo, operatore di Ascoli Piceno specializzato nel turismo sociale e nell’organizzazione di vacanze studio all’estero e soggiorni estivi in Italia per ragazzi dai 7 ai 18 anni, e dell’Agenzia Viaggi Sacchetti Vacanze di Padova, collegata al Gruppo Tivigest, che propone un’offerta legata all’hotellerie di fascia alta che va dalla montagna, sia in estate che in inverno, al mare Italia. “Siamo molto lieti di accogliere questi due nuovi soci che confermano l’interesse crescente del comparto nei confronti della nostra Associazione, sia sul versante della produzione che su quello della distribuzione dei viaggi”, dichiara Roberto Corbella, Presidente di ASTOI Confindustria Viaggi. “Giocamondo propone un prodotto per giovani e senior, due target per i quali è fondamentale costruire un’offerta dedicata, mentre l’Agenzia Viaggi Sacchetti Vacanze è parte del Gruppo guidato dall’a.d. Giorgio Palmucci, nostro storico componente in Consiglio Direttivo. Diamo quindi loro il benvenuto ed auguriamo ai nuovi soci una proficua partecipazione alle attività della nostra Associazione”. - Ufficio Stampa & Relazione Esterne ASTOI Confindustria Viaggi

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