• Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi
  • Astoi

Si riprende a volare, riaperti cieli italiani
StampaE-mail

Alle 7 primi voli da Fiumicino per Milano. Tornano operativi anche altri aeroporti nazionali
 ROMA - L'intero spazio aereo italiano e' stato riaperto dalle ore 12.00. Lo comunica l'Enac. Da tutto il Paese, compreso il Nord Italia, specifica l'Enac,
 potranno essere ripristinate le programmazioni dei voli verso ogni destinazione internazionale ed intercontinentale (es. Asia, Nord e Sud America, Africa, Europa meridionale). Saranno esclusi dal ripristino dei collegamenti soltanto gli aeroporti del Nord Europa ancora chiusi, per i quali si dovranno attendere le decisioni delle locali autorita' per l'aviazione civile. L'Enac conferma che la riapertura dello spazio aereo italiano continuera' ad essere accompagnato da un costante monitoraggio tecnico dei velivoli, secondo severi parametri di sicurezza.

EUROCONTROL, OGGI OPERATIVO 50% VOLI - Secondo la situazione aggiornata alle 11 di oggi, Eurocontrol ha fatto sapere che in Europa sara' operativo il 50% dei voli.

Il 75% degli scali europei sono aperti oggi, e volerà fino al 60% degli aerei. E' quanto fa sapere Eurocontrol via Twitter. Secondo Brian Flynn, vicecapo unità di Eurocontrol, sono già parecchi gli aerei che hanno volato anche nella zona 'gialla', ovvero quella tampone dove i voli sono condizionati alle verifiche. E "non è stato riscontrato alcun problema, sono solo i modelli teorici che hanno mostrato potenziali rischi". In ogni caso, precisa Flynn, la decisione finale sull'operatività dei voli sta ai governi, Eurocontrol è solo un organo consultivo.

Sono ripartiti i voli nazionali dagli aeroporti milanesi di Malpensa e di Linate, dopo la riapertura, alle 8, dello spazio aereo del nord Italia. A Malpensa il primo a staccarsi dalla pista è stato un aereo AirOne diretto a Palermo, mentre a Linate è stato un Alitalia per Bari, alle 8:15. Decolli e atterraggi, come previsto, stanno riprendendo gradualmente.

ALLE 7 PRIMI VOLI DA FIUMICINO PER MILANO. ENAC, SITUAZIONE IN EVOLUZIONE MA CIELI ITALIANI RIAPERTI - Un Alitalia per Milano Malpensa e un Klm per Amsterdam. Sono stati questi i primi due voli a partire alle 7 dall'aeroporto di Fiumicino alle prese, così come tutti gli altri scali aerei europei, con le ripercussioni sul traffico aereo per la nuvola di cenere provocata dall'eruzione del vulcano islandese. "Così come annunciato ieri sera dall'Ente nazionale dell'aviazione civile, si riaprono i cieli italiani", ha detto il direttore Enac del Leonardo da Vinci, Vitaliano Turrà. "Ovviamente - ha sottolineato Turrà - è una situazione in continua evoluzione. Dopo aver registrato questa mattina le prime partenze, compreso un collegamento per Praga, altre ne seguiranno per varie destinazioni. Adesso stiamo attendendo il primo decollo per Verona. Aspettiamo - ha concluso - che i vettori siano pronti per cercare di coordinare i piani di volo per concedere gli slot".

AEROPORTO CATANIA APERTO,VOLI VERSO IL NORD - Forli', Venezia, Verona e Torino sono le prime citta' del nord raggiungibili da stamattina dall'aeroporto di Catania Fontanarossa alla luce della graduale ripresa dell'attivita' di questi scali decisa dal'Enac. Dalle prime ore di oggi, sono gia' regolarmente decollati gli aerei destinati a Roma Fiumicino e Malta La Valletta. Il primo volo per Milano, con la compagnia Wind Jet che ha base d'armamento proprio a Catania Fontanarossa, parte per le 10.30. La notte scorsa sono atterrati a Catania aerei provenienti da Mosca, Barcellona, Roma, Pescara e Brescia.

AEROPORTO TORINO, RIPRESI VOLI NAZIONALI - E' di nuovo operativo l'aeroporto di Torino Caselle: il primo volo, un Blu Express per Roma, e' partito alle 8,30, mentre sono in fase di decollo i collegamenti Alitalia per Roma delle 9,05 e per Napoli delle 9,10. La situazione - secondo la Sagat, la societa' che gestisce lo scalo torinese - e' tranquilla, con normali code ai check in.

PRIME PARTENZE DA AEROPORTI VENEZIA E VERONA - Sta gradualmente tornando alla normalita' la situazione negli aeroporti veneti dopo il via dell'Enac ai voli nazionali. Dal Marco Polo di Venezia sono finora partiti due voli (su 18 partenze previste) per Catania e Palermo e ne sono arrivati tre (su 23 previsti) per Palermo, Catania e Roma. Due invece i voli partiti dal Catullo di Verona, uno per Catania e uno per Fiumicino, mentre in arrivo si sono registrate solo attivazioni dei mezzi, senza passeggeri. Il Canova di Treviso, infine, e' operativo, ma non ci sono ancora stati decolli. Tutti gli scali sono in attesa del via dell'Enac per lo sblocco dei voli internazionali.

RIAPERTO SCALO GENOVA, RITARDI NEI PRIMI VOLI - E' ripresa l'operatività all'aeroporto Cristoforo Colombo di Genova dopo la riapertura degli spazi aerei del Nord d'Italia, a partire dalle 8, comunicata dall'Enac nella notte. Nello scalo genovese si sono registrati alcuni ritardi nei primi voli, dovuti alla congestione sugli aeroporti di Roma e Napoli. Per limitare i disagi legati alla cancellazione dei primi tre voli della giornata, Alitalia ha predisposto un volo speciale per Roma, partito stamani alle 9.20. L'aeromobile arriverà vuoto al Cristoforo Colombo e imbarcherà immediatamente i viaggiatori diretti alla capitale. Sono partiti anche i voli delle 9.50 della compagnia Blu Panorama per Roma e Napoli, in ritardo entrambi. Sino alle 8.15 erano stati cancellati i voli per Roma (Alitalia), per Madrid (Air Nostrum), per Parigi (Air France) e per Monaco (Lufthansa). Per oggi, lo scalo ha ricevuto la comunicazione della cancellazione dei seguenti voli: i due per Londra delle 13.20 e delle 13.50 (rispettivamente Ryanair e British Airways), quello per Oslo delle 14.50, quello per Cagliari (Ryanair) delle 19.05 e i due per Monaco delle 12.05 e delle 18.25.

In Europa si tornerà a volare, in modo graduale e coordinato. Lo hanno deciso i ministri dei Trasporti Ue, dopo un Consiglio straordinario. Riapertura graduale dello spazio aereo anche in Italia dalle 8, ha deciso l'Enac, precisando che riprenderanno innanzitutto i voli nazionali sulla direttrice da Nord a Sud e viceversa.

Intanto un secondo vulcano è entrato in eruzione in Islanda: lo annunciano messaggi Twitter e siti tra i quali quello americano di Msnbc, basandosi sulle immagini di webcam islandesi che mostrano un vasto pennacchio sul vulcano Hekla, vicino allo Eyajafjallajokull la cui eruzione paralizza da giovedì il traffico aereo in Europa.

OGGI OK A 3/4 VOLI INTERNAZIONALI PARIGI - Dagli aeroporti parigini di Roissy Charles de Gaulle e Orly saranno assicurati oggi progressivamente i tre quarti dei voli internazionali. Lo ha annunciato il ministro dell'Ecologia Jean Louis Borloo.

LUFTHANSA, OGGI PREVISTI 200 VOLI, IL 15% - La compagnia aerea di bandiera tedesca Lufthansa prevede per oggi "circa 200 voli", circa il 15% del suo traffico normale. Lo fa sapere un portavoce della compagnia.

BRITISH ANNULLA VOLI MEDIO E CORTO RAGGIO - La compagnia aerea britannica British Airways (Ba) ha annunciato che annulla per oggi tutti i suoi voli a medio e corto raggio in conseguenza della nube di cenere vulcanica islandese.

IRLANDA PROLUNGA CHIUSURA FINO ALLE 14 - L'Irlanda ha deciso oggi di prorogare la chiusura dello spazio aereo ''almeno'' fino alle 14:00 (ora italiana). Lo hanno detto le locali autorita' del volo.

GB, NUOVA NUBE PUNTA VERSO SUD-EST - "L'eruzione del vulcano in Islanda si è intensificata e una nuova nube di cenere si spande a sud e ad est, in direzione della Gran Bretagna": questo il testo dell'annuncio fatto dall'agenzia per il controllo dei voli britannica, il Nats, in un comunicato. "Le ultime informazioni provenienti dai servizi meteorologici - si afferma inoltre nella nota - mostrano che la situazione peggiora in qualche zona". Un comitato di crisi presieduto dal premier britannico Gordon Brown si è riunito ieri sera a Londra per analizzare le ultime informazioni riguardanti la nuova nube di cenere che si dirige verso il Regno Unito.

NORVEGIA, NUOVA CHIUSURA PARTE SPAZIO AEREO - La Norvegia ha deciso di chiudere nuovamente parte del suo spazio aereo per la minaccia della nube di cenere vulcanica islandese. Lo comunicano le autorità norvegesi. "I corridoi (aerei) del sud-ovest del Paese sono di nuovo chiusi a causa della nube di ceneri", ha dichiarato un portavoce di Avinor, l'ente per l'aviazione civile norvegese, aggiungendo che viene chiuso l'aeroporto di Bergen, il secondo del Paese. I corridoi al di sopra dell'aeroporto di Oslo restano invece aperti, ha aggiunto il portavoce, Sindre Aanonsen. La Norvegia, il primo Paese a chiudere parzialmente i suoi cieli dall'inizio dell'eruzione del vulcano islandese, da domenica sera aveva praticamente riaperto la totalità del suo spazio aereo e tutti gli aeroporti, compreso quello di Oslo. Restano invece chiusi i corridoi dei pozzi petroliferi del Mare del Nord.

POLONIA: CHIUSO SPAZIO AEREO - Restera' chiuso oggi lo spazio aereo su tutti gli aeroporti polacchi. Lo ha annunciato un portavoce dell'Agenzia nazionale di navigazione aerea.

DANIMARCA, SCALI CHIUSI FINO 2 DI DOMANI - La Danimarca ha prolungato la chiusura dei suoi aeroporti almeno fino alla 2:00 di mercoledi' (stessa ora italiana), ma mantiene aperto il suo spazio aereo sopra i 6.000 metri di altitudine. Lo ha annunciato l'organo di controllo del traffico aereo Naviair.

BELGIO, DALLE 14 RIPARTE 50% DEI VOLI - Lo spazio aereo del Belgio ha riaperto, come previsto, alle 8 di questa mattina, ma le prime partenze si avranno solo dalle 14 e per oggi tornera' a volare soltanto il 50% degli aerei. E' quanto fa sapere il portavoce dell'aeroporto di Bruxelles. Il maggiore scalo belga, Zaventem, riaprira' per i decolli solo a partire dalle 14. Prima di quell'ora partira' solo qualche aereo diretto in Africa. Nel pomeriggio, riprenderanno gradualmente a volare anche gli altri aerei diretti verso destinazioni europee.

ERUZIONE COSTANTE, NUVOLA CENERE PIU' BASSA - Continua ed è costante l'eruzione del vulcano Eyjafjallajokull, nel sud dell'Islanda anche se la nuvola di cenere appare più bassa che nei giorni scorsi. Lo dice l'ufficio meteorologico islandese. L'eruzione "continua, è costante, sembra più o meno lo stesso di ieri", ha dichiarato una responsabile dell'ufficio meteo, Sigtrudur Arnsdottir. "Abbiamo appreso la scorsa notte che ora sta uscendo più lava". Per un altro meteorologo, Bjorn Einarsson, i tremori (sismici) nel vulcano sono aumentati leggermente, ma questo non dà alcuna indicazione sull'intensità dell'emissione di ceneri", anche se l'eruzione "è diventata a prevalenza lavica", ha proseguito. "Abbiamo avuto notizie da un pilota circa un'ora fa che la colonna (di cenere) era a 5.000 metri. Ci sembra che sia abbassata", ha aggiunto Einarsson.

CNR: NUVOLA SULL'ITALIA, FENOMENO LIMITATO
La nube di ceneri continua a girare sull'Europa ma si sta diluendo. La sua coda meridionale, che ha già toccato l'Italia e che domani avrebbe dovuto scendere a sud della Toscana, secondo le ultime previsioni verrà spinta invece verso occidente, passando nelle prime ore di domani sulla Sardegna e sulla parte nord della Sicilia. Le ricadute dovrebbero comunque essere trascurabili o nulle.

Secondo l'ultimo bollettino della Vaac (Volcanic Ash Advisory Center), anche se il magma continua a fuoriuscire dal vulcano, l'eruzione di cenere "é virtualmente finita". Ci sarebbero ormai 'solo piccole quantita' di cenere che superano i 2 mila metri di quota, e non c'é cenere al di sopra degli 11 mila metri, quindi nulla è andato nella stratosfera". Ciò significa che la nuvola andrà ad esaurirsi naturalmente in tempi brevi.

Le ceneri emesse più recentemente dallo Eyjafjallajokull vengono spinte invece dai venti verso il nord-est dell'Europa e probabilmente andranno a finire in Siberia. In ogni caso - è opinione concorde dei metereologi - la situazione per il traffico aereo dovrebbe tornare normale a breve.

COMMISSARIO UE, NON E' STATO FALLIMENTO - Affermare che il modello europeo "ha completamente fallito è decisamente sbagliato". Lo ha affermato il commissario Ue ai Trasporti Siim Kallas, difendendo l'azione europea per fronteggiare la crisi del trasporto aereo durante un dibattito straordinario all'Europarlamento nel quale ha ribadito, con la presidenza di turno Ue, che la sicurezza rimane "la priorità assoluta" sulla quale non si "possono accettare compromessi". Kallas e il segretario di stato spagnolo Diego Lopez Garrigo hanno sottolineato come questo tipo di crisi non rientri nelle competenze dell'Ue. "Non è stato facile agire da parte dell'Ue", ha ammesso il rappresentante del governo di Madrid, mentre il commissario Ue ha sottolineato come la competenze per affrontare una situazione così "straordinaria" è degli organismi indipendenti. "Non è la Commissione che dà ordini", ha precisato Kallas, secondo il quale le indicazioni messe a punto ieri nella riunione straordinaria dei ministri dei Trasporti Ue sono "adeguate per la ripresa di gran parte dei voli". Kallas ha detto di volere fornire precisazioni davanti "ai tentativi deliberati di fare confusione su chi ha fatto cosa". "Sappiamo che alcuni Paesi europei stanno per andare presto a elezioni, ma subito dopo l'eruzione abbiamo seguito il modello attuale, secondo il quale le competenze per affrontare una questione di questo tipo sono nazionali", ha puntualizzato il commissario europeo. "Dire che i ministri dei Trasporti avrebbero dovuto intervenire immediatamente significa non sapere come funziona l'Ue in queste circostanze", ha indicato, sottolineando che la gestione della crisi è stata affidata ad organismi indipendenti come Eurocontrol. "Gli eventi hanno dimostrato però che l'approccio nazionale é obsoleto e ci ha dato un grande impulso a puntare ad un approccio più europeo", ha spiegato Kallas.