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Marzotto: Budget Enit inadeguato, rischio operatività
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“Il turismo rappresenta per l’Italia il 10% del Pil, eppure tra il 2008 ed il 2011 l’Enit ha visto dimezzarsi la dotazione, passando da 49 a 24 milioni di euro:

Francia e Spagna hanno messo in campo fondi anche 13 volte superiori; è un budget inadeguato per la mission dell’agenzia, chiamata a coordinare e sviluppare la promozione del brand Italia nel mondo ed è a rischio l’operatività“. Non c’è rassegnazione ma qualche perplessità nelle parole usate dal presidente dell’Enit Matteo Marzotto per descrivere le funzioni dell’Agenzia nazionale per il turismo agli oltre 300 imprenditori veneti intervenuti a Padova per il sesto incontro di ‘In gara col tempo’, la ‘clinica’ per imprenditori promossa da Confindustria.

L’imprenditore vicentino, dall’agosto 2008 alla guida dell’Enit, ha spiegato alla platea il rapporto con le amministrazioni pubbliche. Il paradosso, ha sottolineato, è evidente: un’industria che rappresenta un pezzo importante della ricchezza nazionale ottiene attenzioni da cenerentola. “Credo che l’Italia, sul totale di 980 milioni di viaggiatori nel mondo, possa fare ben più dei 40 milioni di arrivi che oggi raggiungono il Belpaese – ha affermato Marzotto – Io vi racconto che l’Enit non ha risorse adeguate, che la promozione ha limiti strutturali rispetto ad altri competitor diretti, Francia e Spagna in primis”. I nodi rischiano di venire al pettine, se non ci sarà un cambio di passo. “L’Italia rimane la quarta destinazione turistica al mondo – ha chiarito Marzotto – A tutti gli effetti è il primo Paese che tutti, nel mondo, desiderano visitare.

La Banca d’Italia ci dice che siamo il quarto attrattore di valuta straniera, dunque abbiamo visitatori di livello medio-alto che spendono volentieri nel made in Italy. Eppure la Francia ha quasi il doppio degli arrivi e la Spagna il 35% in più″. Ecco perché nella promozione servono più efficacia ed un’azione unitaria: serve un coordinamento centrale per non confondere i brand. Oggi in Italia sono 13.000 i soggetti che hanno titolo per fare promozione e 220.000 le norme sul turismo. “Talvolta le amministrazioni locali che hanno competenze in materia – ha criticato Marzotto – realizzano progetti privi di un coordinamento, che confondono l’attenzione rispetto alla destinazione Italia”. -- Fonte: Il Giornale del Turismo.com