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Tassa di soggiorno, primo passo
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ROMA CONTI DELLA CITTÀ Già decisi aumenti di treni e taxi e sovrattassa per i biglietti aerei, ora tocca agli hotel. Alemanno: «Misura giusta, c'è ovunque». Berlusconi: «Assurdo per un Paese turistico»
Tassa di soggiorno, primo passo
Vertice Comune-albergatori. Guidi (commissione bilancio): si parte nel 2011 LA TESI DEL CAMPIDOGLIO «Sacrifici non solo per i romani ma anche per chi ogni giorno usa i nostri servizi» GIUSEPPE ROSCIOLI ( Federalberghi ) «Sarebbe meglio l'aumento del ticket per il Colosseo»

Tassa di soggiorno, nuovo passo verso l'applicazione. Il sindaco Gianni Alemanno lo ha detto chiaramente: «Roma ogni giorno è invasa da centinaia di migliaia di persone che usano i nostri servizi. E' giusto che contribuiscano al risanamento dei nostri bilanci. I romani devono sopportare il peso di questa presenza, devono avere qualcosa in cambio». Bene, questa mattina il presidente della Commissione Bilancio del Campidoglio, Federico Guidi, incontrerà i rappresentanti delle categorie, Federalberghi e Confesercenti. Spiega: «Crediamo nella concertazione, iniziamo un percorso per arrivare all'applicazione della tassa di soggiorno dal 2011. Esiste in tante grandi città. Ascolteremo proposte alternative».

Ma la tesi di fondo è: il turismo deve restituire qualcosa ai romani. Il Comune deve trovare 500 milioni di euro all'anno per coprire un debito di 9,6 miliardi. 300 milioni arriveranno dallo Stato, 200 dall'incremento dell'addizionale Irpef (pagano solo i romani) e dalla tassa da un euro sui biglietti aereo (pagano romani e non romani). Ma per mantenere i conti in ordine la manovra economica del Governo offre al Comune un ulteriore menu di possibilità. Una è la tassa di soggiorno per chi alloggia in albergo. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ieri ha detto: «La tassa di soggiorno è assurda per un paese turistico come il nostro».

Ma questo non significa che si farà marcia indietro. Quanto incasserà il Comune con la tassa di soggiorno? Le simulazioni ipotizano una cifra compresa fra i 64 milioni di euro e i 106 milioni, a seconda di quanto si farà pagare ad ogni turista. L'ipotesi meno onerosa prevede semplicemente un euro a notte per ogni ospite per ogni stella dell'hotel; quella più salata un euro per una stella ma 4,5 per tre stelle e 10 per cinque stelle. Il sindaco: «Stiamo parlando di piccole percentuali sul conto totale, non penalizzerà per nulla il nostro turismo».

Sul fronte viaggi e spostamenti c'è altro: la tariffa dei treni diretti all'aeroporto di Fiumicino è già aumentata (del 27 per cento per il Leonardo express, del 45 per cento per il treno che passa dalla stazione Roma Trastevere); presto toccherà alla tariffa fissa dei taxi fra il centro e due aeroporti romani (del 12,5 per cento); dal 2011 ogni biglietto aereo per partenze da Fiumicino e Ciampino avrà una sovrattassa da un euro. In sintesi: i romani che viaggiano (ma anche coloro che visitano Roma) vengono chiamati a pagare un conto salato. In parte sono adeugamenti delle tariffe, in parte un contributo per colmare la voragine del bilancio dal Comune.

Ma sempre dal 2011 chi visita Roma - per turismo, ma anche per lavoro o altre motivazioni - sarà chiamato a dare un ulteriore aiuto: la tassa di soggiorno da pagare per ogni notte trascorsa in hotel. Nell'incontro di questa mattina con Guidi, Giuseppe Roscioli, presidente degli albergatori, promette battaglia: «Siamo pronti a fare ricorso al Tar se davvero si colpirà solo gli hotel e non anche altre strutture ricettive come b&b e istituti religiosi. Inoltre, non viene più garantita la libera concorrenza: perché a Roma si pagherà e a Firenze no? Addirittura un hotel di Fiumicino sarà favorito rispetto a uno di Roma.

Ultimo dato: colpiscono noi che diamo lavoro in Italia, invece regalano incentivi alle fabbriche di auto o elettrodomestici che producono all'estero. Ha senso tutto questo?». Oggi Federalberghi presenterà una proposta alternativa: invece di colpire chi alloggia in una stanza di un hotel a Roma, aumentiamo i biglietti per musei e Colosseo. «Visitare il Colosseo costa 9 euro, visitare la Torre di Londra 20 sterline». -- Fonte: Il Messaggero - Roma Pag. 34