Turismo italiano e sfruttamento sessuale dei minori: pubblicati i dati dell’osservatorio EBNT
2003 dal CCNL del turismo, creato e promosso dall’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo, ed è immediatamente iniziato il lavoro relativo all’anno in corso.
L’Osservatorio è stato creato con l’obiettivo di monitorare l’impatto delle azioni messe in campo in Italia per contrastare il fenomeno del turismo sessuale a danno di minori. Il report relativo al 2009, “numero zero” dell’Osservatorio, traccia una fotografia aggiornata dell’applicazione, da parte degli operatori italiani del turismo, delle prescrizioni di legge riferite alla lotta contro lo sfruttamento sessuale dei minori, ma anche delle iniziative liberamente intraprese dagli operatori stessi per contrastare il fenomeno. Il campo di indagine di questa prima fase di attività dell’Osservatorio è stato quello dei tour operator italiani, quali “organizzatori di viaggi all’estero”. L’indagine ha coinvolto tutte le 370 imprese che figurano nei vari elenchi e database disponibili, integrate attraverso una specifica ricerca sul web di operatori che effettuano programmazione turistica verso destinazioni di tutto il mondo.
I risultati, pur nel registrare numerosi elementi e segnali positivi, evidenziano anche alcune problematiche irrisolte. In primo luogo, l’obbligo di legge relativo alla comunicazione ai clienti, se pure risulta fortemente ottemperato, per converso mostra un’applicazione non totale come invece dovrebbe essere. Inoltre, le aziende del settore svolgono una comunicazione ancora insufficiente nei confronti dei propri dipendenti e collaboratori, coinvolti e sensibilizzati solo nel 38% dei casi. Infine, molto lacunosa risulta l’attività di comunicazione nei confronti dei fornitori locali (solo il 15% degli operatori hanno dichiarato di svolgerla).
I risultati del report 2009 portano a concludere che a dodici anni dall\'entrata in vigore della Legge 269/98, ad otto anni dal recepimento del Codice di Condotta nel CCNL del turismo, e ad oltre un anno dalla campagna ministeriale, si trova una larga applicazione da parte degli operatori, ma ancora pochi hanno maturato la dovuta sensibilità e praticano l’informazione verso il personale aziendale o nei confronti dei fornitori, su un tema per il quale l’adesione dovrebbe essere totale. D’altra parte, l’Osservatorio ha messo in luce la volontà da parte di molti operatori di rendersi maggiormente attivi e disponibili nella pratica di azioni finalizzate a sensibilizzare e informare sulla tematica. Anche primi risultati dell’annualità 2010 mostrano dati tutti di segno positivo: cresce di 5 punti l’attività di sensibilizzazione dei clienti, che ormai sfiora l’80%, ma non raggiunge ancora la totalità, ma soprattutto quasi raddoppia quella nei confronti dei fornitori.
Comunque, nonostante il segno positivo matematico, non si può interpretare con soddisfazione il trend, perché l’obiettivo è ancora lontano. Il quadro delineato rende auspicabile, da parte dell’EBNT e di tutti gli enti preposti, l’avvio di un pacchetto di azioni che coinvolgano più direttamente gli operatori, per incentivarli e sostenerli in questa battaglia di civiltà. Azioni di cui l’Osservatorio si pone come punto di partenza. -- Fonte: Turismo&Attualità.it












































