Tutti al mare, purché «vicino»
La crisi spinge le destinazioni delle vacanze low cost, in Italia e all'estero. Ma dopo un giugno deludente le prenotazioni sono arrivate numerose per tutto luglio e, soprattutto, agosto. Nel borsino del turista italiano sembrano decisamente più penalizzate le stazioni turistiche distanti dai bacini tradizionali e con costi di trasferimento onerosi. In Italia salgono le azioni della riviera nord adriatica mentre perdono punti il Sud e le suggestive, ma lontane, destinazioni siciliane e le spiagge dorate sarde. All'estero sono in ascesa le località del turismo di massa come il Mar Rosso, il Marocco e la Tunisia.
Mentre i voli low cost permettono di aprire nuove grandi città europee come Edinburgo, Francoforte e Valencia. Perdono d'appeal invece le impareggiabili spiagge tropicali dei Caraibi. «Questa stagione - osserva Alessandro Lepri, partner di Trademark Italia - nasce sotto il segno della profonda crisi economica che non può non incidere sul reddito disponibile delle famiglie. A ciò si aggiunga anche il maltempo del mese di giugno: il -10% si traduce in un -1,5% sul risultato finale della stagione». Secondo l'ultimo sondaggio di luglio, effettuato da Trademark Italia, si conferma e si accentua il trend rilevato già nel corso dell'estate 2009 per le vacanze estive. Vale la teoria dei 3- : vacanze meno lontane da casa (si accorcia il raggio di allontanamento e si risparmia sulla benzina e sul pedaggio), meno lunghe e meno costose. E si privilegiano le aree balneari più convenienti, come la riviera adriatica e le formule di alloggio piùeconomiche.
«Oltre frontiera invece - rileva il sondaggio - "tirano" i pacchetti più convenienti di Egitto, Tunisia e Marocco. Benino anche la Spagna e la Grecia ma solo grazie a un'ulteriore ondata di sconti, ottimo invece l'andamento delle crociere nel Mediterraneo». «Il peggioramento del clima di fiducia dei consumatori - osserva Valeria Minghetti, dell'università Ca' FoscariVenezia-Ciset - e il deterioramento del potere d'acquisto delle famiglie stanno producendo effetti diretti sulla destinazione del budget di spesa e sulla scelta delle vacanze. La stagione estiva dovrebbe risultare pressoché stagnante: -0,4 per cento.
Diverse invece le rilevazioni di Enit, l'Agenzia nazionale del turismo: da una indagine tra 117 tour operator leader del settore, emerge che per il 79% di loro la vendita dei pacchetti-Italia all inclusive è in crescita, per il 13% stabile e per l'8% stabile. Tuttavia alla fine il calo complessivo dei flussi turistici potrebbe risultare meno pronunciato di quanto oggi sipaventi. Luglio e agosto restano i due mesi centrale della stagione estivo, su cui il turismo balneare pesa perl'80%.
A luglio è tornato il bel tempo, e il caldo torrido, e i segnali positivi si sono rafforzati. Da una verifica sul campo condotta da Trademark emerge che numerosi operatori sono in overbooking. Inoltre dal sondaggio risulta che per il 32,4% del panel di operatori, il mese di luglio presenta un andamento di richieste e di prenotazioni migliore rispetto allo scorso anno. Mentre per il 41,5% resterà stabile. Un clima favorevole quindi a una politica di promozioni.
Invece «gli operatori testati - osserva Lepri - continuano a porre condizioni ostili e a complicare la prenotazione con richieste di garanzie - mail, caparra,bonifico - che frenano la decisione dei turisti». In più gli operatori capofila (quelli storici del panel Trademark) ammettono di avere aumentato i prezzi dal 5al 9% e spiegano che le prenotazioni vanno a buon fine solo in presenza di garanzie scritte e versamento di caparre penitenziale, in genere almeno 200 euro.
E per il mese di agosto? Per il picco della stagione estiva le verifiche sul campo risultano positive: solo duealbergatori su dieci accettano la prenotazione di camere doppie per il periodo più caldo, dal 5 al 22 agosto. Inoltre molti operatori dichiarano l'overbooking e aspettano l'andamento delle richieste "sotto data" perconfermare le camere.Tuttavia il Ferragosto quest'anno cadrà di domenica e questo potrebbe, secondo alcuni operatori, limitarel'interesse per la prima settimana del mese. Di Emanuele Scarci
Il Sole 24 Ore Pag. 8












































