Livingston a rischio crac, sono 498 i dipendenti in cassa integrazione
La compagnia aerea Livingston (ex Lauda Air Italia, già controllata da I Viaggi del Ventaglio) è a rischio crac: dall'inizio del mese ha interrotto i voli ed i 498 dipendenti entrano in cassa integrazione.
Lo rendono noto gli stessi lavoratori, che hanno tenuto una manifestazione di protesta a Malpensa, base operativa del Gruppo, e che sono stati ricevuti dai rappresentanti degli enti locali varesini. "La concessione della cassa integrazione è un passaggio importante - dicono i rappresentanti dei dipendenti - anche perché avvenuta attraverso la stessa legge utilizzata per Alitalia".
La settantina di addetti assunti con contratti diversi dal tempo indeterminato dovrebbe accedere alla cassa integrazione in deroga. Da inizio mese i voli Livingston sono fermi, con quasi tutti i velivoli ritirati dalle società di leasing, tanto che non è stato facile 'recuperare' gli ultimi passeggeri partiti con la compagnia aerea charter. L'Enac, che intende ritirare la licenza alla compagnia aerea per la mancanza della continuità aziendale, potrebbe far slittare il provvedimento dal previsto 14 ottobre al 28 ottobre prossimo.
"Il problema è soprattutto finanziario a causa di un ingente indebitamento - spiegano i rappresentanti dei dipendenti - e speriamo che vengano avviate trattative fruttuose per il passaggio di mano della società ora guidata da Massimo Ferrero, che comunque si è dimesso da presidente". Livingston deriva dal ramo italiano della Lauda Air, poi acquisito da I Viaggi del Ventaglio: nel febbraio 2009 passa alla società 4 Fly che, nell'agosto 2009, porta il vettore al 100% nella Fg Holding dell'imprenditore Massimo Ferrero. – Fonte: Il Giornale del Turismo.com












































