Federalismo verso novità, a province la gestione della tassa del turismo
Gestione alle Province della tassa di soggiorno. Sarebbe questa una delle ultime novità alla quale governo e maggioranza stanno lavorando e che entrerebbe nel decreto del federalismo fiscale riguardante il fisco municipale.
Lo ha spiegato il presidente della commissione bicamerale e relatore del decreto, Enrico La Loggia, che ieri ha incontrato il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli e poi ha riunito la commissione e messo a punto il timing del provvedimento che dovrebbe essere votato mercoledì 26 gennaio. I Comuni capoluogo di provincia, dunque, avrebbero diritto all'istituzione della tassa di soggiorno, mentre gli altri Comuni potrebbero prevederla ma concordandola con la Provincia che ne gestirebbe gettito e quote.
Resta poi confermata la doppia aliquota della cedolare secca, al 20% per i canoni concordati ed al 23% per quelli liberi con un vantaggio fiscale per le famiglie affittuarie con figli a carico. Ai Comuni andrebbe una quota del gettito della cedolare che potrebbe essere o il 20% in via transitoria ed il 30% in via definitiva o direttamente il 30%. Ci sarebbe, però, anche la possibilità per i municipi per compensare i tagli dei trasferimenti, ove non fossero ripianati dalla cedolare, di innalzare questa quota di compartecipazione.
Come chiesto da La Loggia una quota del fondo transitorio di riequilibrio andrà ai micro-comuni sotto i 5.000 abitanti per assicurare l'erogazione dei servizi essenziali, e nel fondo perequativo si terrà conto di questo, così come della necessità di meccanismi di riequilibrio a vantaggio dei Comuni non turistici e senza seconde case. Oggi sarà presentato il 'nuovo testo' in commissione come bozza di parere di La Loggia, poi ci sarà tempo fino a venerdì alle 18.00 per la presentazione di emendamenti. È attesa anche una relazione del Tesoro sui numeri del provvedimento.
La tassa di soggiorno, che verrà graduata in base alla classificazione della struttura ricettiva, sul modello di quanto accaduto per Roma, verrà finalizzata al comparto turistico. – Fonte: Il Giornale del Turismo.com












































