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La Tunisia accelera, arrivi a più 51,8 per cento nei quattro mesi
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La strada per il pieno ritorno ai ritmi del 2010 è ancora lunga, ma la Tunisia sta dimostrando di averla imboccata senza incertezze. Non accenna infatti a rallentare la ripresa dell'inbound nel Paese. Secondo gli ultimi dati resi noti dal governo, nei primi quattro mesi di quest'anno i visitatori sono saliti a quota 1,4 milioni, cifra che rappresenta un incremento del 51,8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2011.

"È un ottimo segnale, anche se non siamo ancora ritornati ai livelli del 2010" spiega una nota del Ministero del Turismo, che precisa come si registrino ancora 11,7 punti percentuali di flessione rispetto al consuntivo del primo quadrimestre 2010. Nessuna sorpresa ai vertici della classifica dei mercati emissori, dominata dalla Libia con i suoi 634mila visitatori, seguita dall'Algeria, a quota 207mila. Dall'Italia, nei primi quattro mesi, sono giunti nel Paese 37.800 viaggiatori e la Penisola si piazza al quarto posto nel ranking europeo, il cui vertice è occupato dalla Francia con 228.800 arrivi, seguita dai 66.700 inglesi e dai 64.800 tedeschi. Buone notizie anche sul fronte delle entrate valutarie, passate dai 510 milioni di dinari del 2011 ai 696,3 milioni di quest'anno. Anche in questo caso, però, la voce è ancora lontana dai 747 milioni di dinari entrati nelle casse tunisine nel 2010.

Il Paese sembra dunque finalmente aver voltato pagina, anche se il percorso da compiere per tornare al normale business turistico è ancora lungo e tortuoso. Basti guardare il tasso di riempimento delle camere alberghiere, ancora fermo al 18,5 per cento anche se i pernottamenti rispetto allo scorso anno sono quasi raddoppiati, arrivando a quota 5,34 milioni contro i 2,78 del 2011. Il toc maggiore è appannaggio della zona di Djerba-Zarzis, che ha chiuso il quadrimestre con quasi 1,4 milioni di pernottamenti, seguita dai 943mila di Sousse. La zona di Tunisi - Costa di Cartagine ha concluso il quadrimestre con 669mila pernottamenti e quella di Nabeul-Hammamet a quota 625mila. - Fonte: TTG Italia sito web