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L'Agenzia di Viaggi - Contro lo spot autarchico
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Roberto Corbella, presidente di Astoi, e Andrea Costanzo, presidente di Fiavet Lazio, hanno scritto al ministro Brambilla denunciando i contenuti autarchici dello spot "Magic Italy", dove la voce del premier invita gli italiani a fare vacanze in Italia. Nella sua "lettera aperta" Corbella spiega perché laproduttività del turismo è incompatibile con qualsiasi scelta protezionistica.

• All'economia nazionale contribuiscono anche tutti gli operatori che portano gli italiani in vacanza all'estero.
• Nel trasporto aereo mancando il traffico verso l'estero entrerebbe subito in crisi l'offerta per il traffico in entrata.
• Nelle piccole e medie imprese che sono il nucleo dell'industria turistica nazionale non è sempre netta la distinzione fra vocazione incoming, outgoing e domestica.
• Il saldo dell'interscambio turistico è stato attivo per l'Italia con 827 milioni di euro nei primi tre mesi del 2010: più 62%. «Se anche i Paesi dai quali origina il nostro incoming spingessero i loro cittadini a rimanere in patria - chiede Corbella al ministro - chi avrebbe di più da perdere?»

• Il problema è anche nei prezzi: «molte altre mete sanno offrire attrattive ugualmente interessanti a condizioni economiche impensabili in Italia». Siamo pronti a collaborare per raddoppiare il Pil del turismo italiano, conclude Corbella, «ma fateci svolgere serenamente il nostro ruolo di imprenditori».

Andrea Costanzo , presidente Fiavet lazio, aggiunge altri punti.
• Centinaia di imprese e t.o. italiani investono per costruire e gestire strutture ricettive all'estero, dove lavorano migliaia di italiani, per accogliere anche il turismo internazionale: sono imprese che danno valore al Made in Italy, e contribuiscono al PIL nazionale.

• Lo spot fa male anche all'Alitalia, «che siamo tutti impegnati a valorizzare - dice Costanzo - e che ovviamente ha nel trasporto all'estero una sostanziale fonte di reddito».

L' Agenzia di Viaggi - N.28 - 21 luglio 2010 Pag. 4

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