La Città di Salerno Ed. nazionale - La Farnesina: non partite, sicurezza a rischio
Nel Paese 15mila italiani, potenziati i voli per i rientri. Alpitour sospende i viaggi - Già tornati centinaia tra turisti e dipendenti di aziende come l'Eni
«Abbiamo lavorato su due livelli, diplomatico e operativo. L'ambasciatore italiano Claudio Pacifico è intervenuto, anche come portavoce dell'Unione europea, sul neo vice-presidente Omar Suleiman, per chiedere "imperativamente" la protezione dei cittadini europei». Romano ha precisato che «siamo stati tra i primi a sconsigliare viaggi in Egitto, e anche se ora la situazione si va calmando riteniamo imprudente partire». Una misura che la Farnesina estende anche alle località turistiche del Mar Rosso. «A Sharm la situazione è tranquilla, ma è meglio essere prudenti» ha aggiunto Romano, confermando che il governo ha disposto l'invio di un C130 con a bordo un nucleo di carabinieri che dovranno rafforzare la protezione dell'ambasciata al Cairo e aiutare il personale diplomatico a gestire le richieste degli italiani decisi a rientrare. Nei primi due giorni di scontri e proteste, alcuni italiani residenti hanno subito furti in casa, mentre ora la situazione più caotica si registra nell'aeroporto del Cairo. L'ambasciata italiana ha attivato un presidio all'interno dello scalo proprio per «aiutare i connazionali in partenza dal Paese e dirottare i passeggeri prenotati con i voli Egyptair su Alitalia». La compagnia di bandiera infatti, ha aumentato la capacità dei voli, operando i collegamenti su Roma con Airbus A321 da 200 posti, invece dei più piccoli A320. Alpitour ha sospeso le partenze, garantendo un voucher per una prossima partenza o un rimborso che, però, non sarà dell'intera somma. Per l'Astoi, l'associazione dei tour operator, la crisi egiziana comporterà danni di milioni di euro al settore turistico, già in forte crisi. -- Di Annalisa D'Aprile












































