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Guida Viaggi - Agenzie contro
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Mancata risposta agli stimoli e difetto di concretezza le accuse della distribuzione

Fondo di garanzia, Iata, nube vulcanica, apertura posticipata delle scuole, abusivismo, codice del turismo, Bsp, fino ad arrivare ai temi di più stretta attualità come il turismo scolastico e la tassa di soggiorno. Un salto a ritroso di un anno per andare a recuperare le principali tematiche che hanno animato o stanno ancora animando gli incontri portati avanti nelle sedi delle associazioni di categoria. Un elenco che sicuramente non è esaustivo e al quale si potrebbero aggiungere ulteriori parole chiave, dal fronte trasporti all'Iva, dagli adeguamenti tariffari agli acconti, dal rapporto con le associazioni dei consumatori a temi di natura fiscale e tributaria. Ci sono stati anche dei tentativi di tavoli congiunti tra associazioni. La distribuzione che giudizio esprime in merito all'operato delle associazioni di categoria? L' Osservatorio Guida Viaggi ha sondato il terreno a dicembre del 2010, chiedendo ad un panel di adv: Le associazioni di categoria svolgono bene il proprio ruolo? Per il 50% degli interpellati no . Un dato che, non solo conferma gli umori del 2009, ma li rafforza, esprimendo maggiore criticità, visto che l'anno precedente il 48% aveva dato un giudizio negativo.
Nell'arco di dodici mesi non è quindi migliorato il parere delle adv verso il mondo associativo, anzi la situazione si complica ulteriormente se si confronta la percentuale di chi ha dato un pieno assenso nel 2010, 16%, contro il 27% del 2009. Il 12% del panel di adv interpellate dà un parere positivo, ma con una certa riserva, giudicando distanti dalla quotidianità le stesse associazioni, contro il 17% del 2009. Cresce, invece, la percentuale di chi afferma sì, ma manca una concreta presa di posizione (22%) giudizio espresso dall'8% degli interpellati nel 2009. Distanza dalla quotidianità e mancanza di una concreta presa di posizione. Due ombre piuttosto cupe che incombono sul versante associativo, segno che, secondo la distribuzione c'è ancora molto da fare. Così come c'è molto da fare anche in relazione al contesto europeo, se si guarda a come si sono mosse Ifto , International federation of tour operator, Ectaa , associazione europea delle agenzie di viaggi e tour operator e Atol . Quattro domande, quelle indicate nel box, per quattro interlocutori, Federviaggio, Astoi  Fiavet e Federturismo. In merito al primo punto veniamo richiamati un po' all'ordine, nel momento in cui ci viene fatto notare che " le cose non stanno esattamente così. Ifto - afferma Alberto Corti , direttore Federviaggio - ha chiuso i battenti e, prima di farlo, ha sottoscritto un accordo con Ectaa per consentire ai suoi associati di accedere - almeno temporaneamente e a specifiche condizioni - ai servizi di Ectaa. Quindi, né la decisione di Ifto nasce da un pensiero strategico o politico né ci auguriamo che alcuna delle associazioni italiane si venga a trovare nelle condizioni di numero di associati e disponibilità di mezzi tecnici che sono state probabilmente alla base della scelta di Ifto di optare per la propria chiusura ". Per il resto, Corti fa presente che si lavora perché " le occasioni di coordinamento con tutti sulle questioni importanti non manchino mai e siamo costantemente in contatto con Fiavet su ogni attività di rilievo". In merito  all'individuazione " di strategie ed azioni comuni da portare avanti insieme ", Cinzia Renzi , presidente Fiavet , non esita ad affermare: " I nostri rapporti sono buoni con alcuni e meno buoni con altri. Si deve sottolineare, però, come anche nel caso di posizioni concordi su tutto il fronte imprenditoriale si faccia molta fatica a farsi ascoltare dai soggetti competenti ". Per Renzi il Codice del turismo è solo l'ultimo esempio in tal senso. " A livello europeo, in ambito Ectaa, con i colleghi di Federviaggio stiamo lavorando su più fronti comuni".
Dal canto suo Astoi si dice pronta a " verificare tutte le ipotesi tese a creare una rappresentanza del settore sempre più forte ed integrata ", afferma il presidente Roberto Corbella.
Resta valido il portale unico?
Il portale Italia " è stata una delle pagine meno onorevoli della storia recente del turismo italiano ". E' il pensiero di Cinzia Renzi, che introduce così il secondo punto. " Come associazioni di categoria abbiamo sempre sottolineato nettamente la linea di demarcazione strategica: la promozione al pubblico e la commercializzazione ai privati. Vediamo quali saranno i prossimi passi in tal senso del dipartimento del turismo . La nostra associazione, grazie al contributo di Fiavet Servizi aggiunge Renzi - sta ipotizzando la strutturazione di un progetto che ricalchi l'esperienza francese ". E l'esperimento d'oltralpe per Corbella  da "osservare con molta attenzione ". Corti prospetta, invece, che probabilmente, pensare ad un portale dei soli t.o, oggi, sia un po' " superato nella visione della rete distributiva. Più attuale una piattaforma multifunzionale che consenta l'accesso alla prenotazione di tipologie multiple di fornitori e che faccia anche altro, come produrre ed archiviare contratti standard, gestire i rapporti di debito e credito tra operatori, generare input per la contabilità . Siamo più vicini ad un Gds sviluppato che ad un portale web dei t.o ". Fallimenti e garanzie all'utenza. Terza tappa del nostro viaggio. In Italia il fondo di garanzia nazionale è operativo dal 1999. " Un sistema migliorabile nei contenuti e nelle procedure - osserva Renzi -. L'interrogazione parlamentare di Elisa Marchioni ha portato alla luce come i meccanismi della contabilità di Stato abbiano sottratto alcune quote del Fondo che il dipartimento del turismo si è impegnato a recuperare quanto prima ". Fiavet è pronta a contribuire alla rivisitazione dei meccanismi che oggi regolano il Fondo di Garanzia, ma è contraria " alle ipotesi prospettate a questo scopo all'interno del Codice del turismo ". A tal proposito Corti aggiunge: " Il mantenimento del sistema attuale, eventualmente con un incremento minimo delle percentuali di prelievo sui premi delle polizze Rc, ed una gestione operativa più efficiente, magari coinvolgendo le associazioni, sarebbe più efficace e meno costoso dell'ipotesi inserita, a nostra insaputa, nel Codice del Turismo, che introduce per gli operatori un obbligo di contrarre fidejussioni assicurative a copertura del rischio delle proprie insolvenze ".

Il modello dell'Atol? " E' quello a cui ci siamo ispirati nel formulare la nostra proposta del fondo di garanzia ", afferma Corbella.

Quattro domande
- In Europa Ifto e Ectaa si sono unite. E in Italia? Pensate ad avere una sola voce per contare di più?
- In Francia le agenzie possono prenotare dal portale unico dei t.o. E in Italia? A quando progressi in questo senso?
- In Gb in caso di fallimenti i clienti sono tutelati dall'Atol. E in Italia? Come dare maggiori garanzie all'utente?
- In Marocco è già stata presentata la Vision 2020, in Italia vedremo a breve un piano strategico per il turismo, a firma di chi: Ministero, Regioni o Federturismo?
 
Osservatorio Guida Viaggi
I criteri di elaborazione delle inchieste
Soggetto realizzatore della ricerca:
Guida Viaggi tramite Call Center esterno
Tipo e oggetto della ricerca:
ricerca di tipo quantitativo a carattere nazionale
Metodologia:
interviste telefoniche con questionario strutturato
Universo di riferimento:
popolazione di adv (7.500 adv)
Campione:
rappresentativo delle adv per zona geografica
Estensione territoriale:
nazionale
Consistenza del campione e periodo di rilevazione:
dic. '09 320 casi, dic. '10 321 casi.
Errore statistico:

± 3% Le inchieste considerano le adv dal punto di vista nu- merico, assegnando a ciascuna lo stesso peso indipendentemente dal fatturato su una destinazione o un tipo di prodotto. I quesiti posti agli adv si riferiscono alla propensione alla vendita e non all'effettivo fatturato realizzato sul prodotto in questione. L'elaborazione dei dati avviene per la totalità del territorio italiano, per singola zona (nord, centro e sud Italia) e per ruolo ricoperto all'interno dell'agenzia da parte della persona interpellata (titolare di agenzia o banconista). Nel caso in cui non vi fossero particolari differenze tra i diversi risultati, l'elaborazione per suddivisione territoriale e ruolo non viene fatta. Al fine di dare al lettore la possibilità di analizzare i dati secondo le proprie esigenze, la nostra elaborazione dei dati si basa su semplici medie aritmetiche.

I dati pubblicati rappresentano solo un estratto della ricerca. Per ulteriori informazioni consulta www.guidaviaggi.it nella sezione Ricerche di mercato

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