Repubblica.it - Vacanze, scegli la meta low cost
Il Pil del Brasile che lievita, la benzina che sale e fa rincarare gli aerei e smorza gli effetti del supereuro: e il Mediterraneo torna la meta più economica. Nonostante le crisi nordafricane
Crisi economiche o politiche, caro petrolio, monete che cambiano i loro equilibri, grandi eventi internazionali o crescite irresistibili: sono tante ed eterogenee le variabili che influiscono sui costi dei viaggi. Ogni cambiamento ridisegna le mappe del turismo mondiale, spostando i flussi da una parte all'altra del globo. E negli ultimi anni non sono di certo mancanti avvenimenti in grado di influenzare sensibilmente le destinazioni. Solo per fare un esempio, la scorsa estate durante la crisi economica in Grecia, sono aumentate sensibilmente le ricerche online di occasioni di viaggio nelle isole elleniche. Il turista del Ventunesimo secolo sa come si muovono le tariffe: se ci sono difficoltà economiche, gli operatori del settore e i commercianti faranno di tutto per attrarre visitatori, aumentando la qualità dei servizi e applicando degli sconti. Così come di fronte a una domanda crescente (vedi il caso della Thailandia) o a una crescita del Pil (la situazione del Brasile) sono pronti a rincarare. Ecco quello che possiamo attenderci per l'estate prossima.
Mar Rosso e Tunisia. "I pacchetti vacanza per Sharm e la Tunisia - spiegano dalla TUI - sono molto meno costosi rispetto agli anni passati, anche sul periodo di altissima stagione". Se è vero che sul Mar Rosso si è deciso di non abbassare troppo i prezzi per non svalutare il mercato, "alcuni operatori stanno facendo delle promozioni per sostenere la domanda e ottenere pubblicità attraverso il passaparola - spiega Roberto Corbella presidente di Astoi - l'importante adesso è far capire alle persone rimaste a casa che la situazione è sottocontrollo e che il turista viene trattato con i guanti bianchi". La flessione nel settore infatti è stata acuta. "Sono stato in Tunisia ai primi di marzo - racconta Francesco Granese direttore di Assotravel - e nei bazar compravi con pochissimo, al punto che smettevi di tirare sul prezzo per aiutarli".
Grecia, Spagna e Portogallo. Situazione, quella nordafricana, che influisce pesantemente sulle performance di altri paesi del Mediterraneo. Quest'anno "Spagna, Grecia e Portogallo avrebbero potuto essere ipercompetitivi - continua Granese - ma si verificherà una transazione di flussi dal Nord Africa e questa domanda crescente annullerà i vantaggi in termini di convenienza". Della stessa opinione Luigi Maderna presidente di Fiavet Lombardia : "Grecia, Spagna e Portogallo pensavano di abbassare i prezzi per incentivare il turismo dopo la crisi economica, ma visti gli avvenimenti politico-sociali che hanno interessato il Nord Africa e il medio oriente, rimangono destinazioni appetibili anche senza fare sconti: se il mercato tira, i prezzi non vengono ritoccati".
Europa del nord. Sono pochi i Paesi che possono concedersi un aumento delle tariffe in una situazione di crisi generalizzata che ha portato addirittura a creare, oltreoceano, una nuova parola per indicare le "vacanze a casa" ossia staycation. Questo non sembra però interessare i paesi scandinavi non travolti da particolari problemi economici e con servizi all'avanguardia. "Nel nord Europa i prezzi sono altissimi - rivela Maderna della Fiavet - nei ristoranti o negli hotel le tariffe sono alle stelle". L'Islanda, che il problema economico l'ha avuto, partiva comunque da prezzi talmente elevati (da fare impallidire quelli del rimanente nord scandinavo), che neanche dopo il contraccolpo, ora in via di riassorbimento, può considerarsi economico
Caro carburante. Certe destinazioni europee cperò risulteranno competitive per un altro fattore: il prezzo del carburante. "E' di qualche giorno fa la notizia - fa sapere Granese di Assotravel - che le compagnie aeree americane sui voli andata e ritorno per l'Europa hanno aggiunto un supplemento carburante medio di 420 dollari" quindi per viaggi a lungo raggio dovremo mettere in conto l'aumento del costo del petrolio. "Sovrapprezzo legato al trasporto aereo e marittimo che potrebbe assorbire i vantaggi del cambio" fa notare Corbella di Astoi. Il rapporto euro-dollaro è, infatti, ancora favorevole per i turisti del vecchio continente che si vogliano gettare a capofitto nello shopping d'oltreoceano: ma la "convenienza" delle Avenue di New York e dei Boulevard di Los Angeles potrebbero non durare ancora a lungo.
Family Plan. Il cambio e il prezzo del carburante non solo le uniche variabili da tenere in considerazione. "Spesso si guardano i numeri tout court - spiega Magda Antonioli Corigliano, direttrice del master in Economia del Turismo della Bocconi - senza tenere conto di altre agevolazioni su cui puntano molto all'estero. Gli Stati Uniti per esempio, così come alcune crociere, offrono dei family plan vantaggiosi con costi ridotti o nulli per i bambini, rendendo questi viaggi convenienti per le famiglie".
Brasile e Argentina. Considerazioni sul costo del carburante devono essere applicate anche ad altri paesi come Brasile ed Argentina, con qualche piccola differenza. Mentre la patria di Maradona continua ad essere economica, anche se non ai livelli dieci anni fa, il paese di Pelè comincia a ritoccare i prezzi e Rio de Janeiro è oramai ai livelli delle capitali europee. Un adeguamento dovuto sia ai clamorori incrementi del Pil del Paese, che anche alla domanda crescente di vacanze carioca: secondo uno studio condotto da Embratur, l'Ente del Turismo del Brasile, il numero di turisti internazionali che hanno visitato Rio nel 2010 è aumentato dell'8% rispetto all'anno precedente.
Thailandia e Russia. Nonostante gli aumenti dei prezzi dei biglietti aereo, conviene ancora la Thailandia "Paese esotico e molto competitivo per lo shopping e le strutture alberghiere - spiega il presidente di Astoi - sempre tenendo in considerazione il livello dei servizi. E' chiaro infatti che altri paesi come Bangladesh e Vietnam, sono meno cari, ma l'offerta è ridotta". Per quanto aumentati, i prezzi aerei per la Thailandia sono ancora relativamente bassi. Un'indagine Kelkoo su 125 tratte con partenza dall'Europa pone il Francoforte-Bangkok e il Londra-Bangkok ai primi due posti nella classifica dei voli più economici, considerando i costi per chilometro. Tariffe basse confermate anche dalla TUI che però precisa: "durerà ancora per poco, perché il boom del turismo sta portando ad un inevitabile aumento dei prezzi". Tendenza già in atto in Russia "Comincia a diventare cara - racconta Maderna di Fiavet Lombardia - perché meta di turismo interno, i nuovi ricchi si spostano e riempiono i treni, gli aerei e gli alberghi facendo lievitare i prezzi"
Turchia, Estonia e Albania. Ma allora dove andare a colpo sicuro per trovare i prezzi migliori? "Quest'anno in Europa solo la Turchia con Cipro Nord - continua Maderna - ha messo in piedi una politica integrata per attrarre viaggiatori, offrendo prezzi favorevoli. Il governo è venuto incontro alle strutture alberghiere con facilitazioni fiscali e incentivi per rilanciare il turismo in una zona difficile. Altra destinazione da tenere in considerazione sono i paesi baltici, con costi aerei sopportabili e prezzi fermi da almeno 3 anni". Bene il Montenegro, lanciato sul mercato turistico qualche anno fa, che mantiene tariffe agevoli per farsi conoscere "Ma potrebbe esserci anche una scoperta dell'Albania - rivela Granese di Assotravel - qualcosa già si muove, ci sono operatori pugliesi che si stanno dando da fare e potrebbe essere un'alternativa sicuramente economicissima".
Il lusso a buon mercato? Emirati. E poi ci sono gli Emirati Arabi con Dubai e Abu Dhabi. Le loro offerte turistiche sono altamente integrate, offrono pacchetti, hanno piani di marketing ben studiati per attrarre viaggiatori che allettano da una parte con prezzi commerciali e dall'altra con servizi da "mille e una notte". "In questo come in altri casi nel Sud-est Asiatico - specifica la professoressa Antonioli della Bocconi - le compagnie aeree hanno fatto dei massicci investimenti in aeromobili e hanno una grandissima capacità di posti aerei da immettere sul mercato a prezzi vantaggiosi".












































