Il Giornale del Turismo - Corbella: Ulteriore stop dei voli è grave, serve urgentemente un fondo di garanzia
Corbella: Ulteriore stop dei voli è grave, serve urgentemente un fondo di garanzia
“Per il turismo italiano è ormai davvero il caso di dire che ‘piove sul bagnato’”: non usa giri di parole il presidente Astoi Roberto Corbella per commentare gli effetti sul turismo italiano dopo lo stop di ieri a centinaia di voli in buona parte del nord Italia a causa del ritorno su cieli europei delle polveri del vulcano islandese. “Il danno naturalmente è più circoscritto rispetto allo stop ai voli di metà aprile, ma in ogni caso un dato negativo c’è – sottolinea il presidente dell’Associazione confindustriale dei tour operator – visto che la domenica è un giorno di partenze per i viaggi turistici.
Naturalmente e giustamente chi non è riuscito a partire lo farà nei prossimi giorni, ma ciò significa nuovi costi per il lavoro aggiuntivo da fare per organizzare le nuove partenze e per garantire l’assistenza ai turisti”. Il settore, lamenta Corbella, “non ce la fa più″ e per questo rilancia l’idea di un fondo di garanzia “non più rimandabile”, in grado di ‘coprire’ gli operatori turistici da eventi spesso non prevedibili come emergenze vulcaniche e tsunami, ma anche fallimenti di vettori aerei e scioperi generali.
L’idea, spiega ancora Corbella, “è quella di accantonare 50 centesimi di euro per ogni biglietto aereo staccato nel nostro Paese”, che potrebbe riuscire a mettere insieme circa 50 milioni di euro ogni anno. “Si tratta di un sistema che funziona – assicura il presidente Astoi – Basti pensare che in Olanda, dove hanno già realizzato una cosa del genere, non vengono più fatti gli accantonamenti, visto che nel frattempo il fondo, rimasto a lungo inutilizzato, ha generato interessi finanziari cospicui”.












































