L'Agenzia di Viaggi - Gli italiani preferiscono l'adv
Preparati, curiosi ma ancora diffidenti nel finalizzare l’acquisto online: questo il profilo, in estrema sintesi, del viaggiatore italiano delineato dalla ricerca Demoskopea realizzata per Astoi e presentato alla recente assemblea generale dell’organismo che rappresenta i maggiori t.o. italiani.
«Nel 95% dei casi, l’italiano utilizza internet per raccogliere informazioni e consultare suggerimenti di viaggio – ha spiegato Simona Beltrame, ad di Demoskopea – ma poi solo il 36% finalizza la ricerca con una prenotazione e acquisto del viaggio o del soggiorno».
La stragrande maggioranza dei viaggiatori internauti, poi, entra nei siti ufficiali delle destinazioni (enti, uffici del turismo) e il 43% partecipa ai social network e ai blog turistici per curiosare tra i commenti e i giudizi di altri viaggiatori.
«C’è poi una forte propensione a ricercare le opportunità e gli sconti – ha aggiunto Beltrame – come dimostra quel 72% di italiani che partecipa a promozioni e concorsi con viaggi-premio».
L’attività preminente, dunque è quella dell’info-commerce, ovvero informarsi, sfruttando il web come una piazza virtuale dove farsi guidare meglio negli acquisti: ecco perché quel 22% di italiani che utilizza i servizi di agenzie di viaggi per completare prenotazioni e acquisto di viaggi e soggiorni, è molto più preparato rispetto al passato.
La ricerca ha poi confermato che nelle attività di e-commerce i beni più frequentemente acquistati sono i biglietti aerei e le prenotazioni alberghiere (63%), che precedono libri (50%) e servizi di telefonia (41%).
Rispetto a grandi viaggiatori come gli inglesi – il campione estero esaminato dall’indagine – solo il 31% degli italiani ha già prenotato la sua vacanza estiva, mentre i britannici effettuano le prenotazioni da almeno due mesi.
Le altre utili indicazioni della ricerca Demoskopea hanno riguardato il “cosa, come e dove” gli italiani prenotano online i loro prodotti e servizi turistici: il 38% acquista packages, mentre il 33% si limita all’ospitalità alberghiera e il 12% al solo biglietto.
Tra le location preferite, primeggia l’albergo (41%) seguito dagli appartamenti in affitto (15%) e dagli agriturismi (5%), mentre sulle zone di vacanza, scontata la leadership del mare (65%) seguito dalle città d’arte (25%).
Infine uno sguardo alle tendenze sull’outgoing: quest’anno tra chi ha già prenotato o comunque è intenzionato a farlo con una scelta di meta già decisa, l’8% degli italiani indica la Grecia (8%), seguono poi la Spagna (5%), il Mar Rosso (3%) e la Francia (3%).
Nel commentare questi dati il rieletto presidente di Astoi, Roberto Corbella, ha dichiarato: «La leadership nell’outgoing estivo della Grecia è una piacevole conferma: il turismo in Grecia è fatto di vacanze nelle isole, dove tutta la popolazione è coinvolta nell’ospitalità. E ancora la maggior parte dei voli non passa da Atene, unica zona che potrebbe risultare “calda” per le note vicende della crisi economica. In sintesi, nessun problema per vacanze estive in questo Paese, che proprio quest’anno potrebbe segnare un boom di presenze turistiche».












































