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Turismo e Attualità - Nuvola e vulcano, rimangono i conti
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Riaperti gli spazi aerei, finita l'emergenza estrema e le riprotezioni, arriva l'after day. E il settore rimane a fare i conti, salati, di quanto è stato esborsato nei fatidici giorni di aprile sotto la scure del vulcano islandese. Danni economici ed effetti sul movimento mondiale paragonati all'11 settembre 2001.

Siamo allafter day dopo l'emergenza e le riprotezioni e il settore turismo appare solo sul fronte, nonostante gli appelli di aiuto al Governo e all'Europa lanciati dalle associazioni di categoria. Finora un muro di silenzio. A livello europeo, Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Uè. ha chiesto di procedere alla valutazione dell'impatto economico che il blocco del traffico aereo causato dalla nube islandese ha avuto sul turismo in Europa (lmld di euro). Incontro al quale ha partecipato anche il nostro Ministro del Turismo, finora rimasta in silenzio, nonostante i danni si siano riverberati anche sul reparto incoming. Insomma, come già in tanti casi già visti di emergenze, malattie, tempeste o quant'altro, il settore si è rimboccato le maniche, ha preso atto di quanto la legge in questo caso prevede (straordinarietà della situazione, nessuna responsabilità giuridica, nessun rimborso dovuto), e ha cercato comunque di operare al massimo della sua professionalità e coscienza tutelando i propri clienti.

Come spiega l'avvocato Federico Lucarelli, responsabile servizio legale Fiavet Nazionale e Fiavet Lazio, "la circostanza straordinaria di questi giorni è sicuramente definibile come causa di forza maggiore che non crea una situazione di colpevolezza di inadempimenti dei contratti dei servizi turistici. Gli operatori con grande responsabilità, non tanto e non solo di applicazione giuridica, ma quanto con sensibilità commerciale, si sono prodigati al di là delle loro responsabilità giuridiche". Sul profilo giuridico l'Enac, in una sua circolare, ha richiamato alla normativa comunitaria in vigore (regolamento 261/2004) riportata nella pubblicazione Enac "Carta dei Diritti dei Passeggeri".

Nel caso di pacchetti vacanza, in caso di eventi straordinari, non essendoci responsabilità l'operatore si attiene al Codice del Consumo, favorendo al massimo la conciliazione e un accordo condiviso. La preoccupazione e l'impegno delle associazioni Le associazioni di categoria sono state tutte vicine ai propri associati, comunicando l'evoluzione e chiarendo la situazione giuridica cui fare appello, e invitando a fare il possibile per i propri clienti. La Fiavet, da Port Ghalib, dove era riunita nel suo 48° Congresso, al primo allarme ha lanciato un appello al Governo perché dichiarasse lo stato di calamità, stanziando fondi straordinari per supportare le agenzie di viaggi. E ha chiesto l'intervento di mezzi alternativi, anche militari (Protezione Civile) per riportare a casa individuali e gruppi. Cinzia Renzi, presidente, ha anche annunciato il suo prossimo impegno per realizzare una task force della filiera, un tavolo di coordinamento, per far sì che in casi simili si metta in moto una procedura di urgenza automatica.

Fiavet Lazio, giorni dopo, ha realizzato un incontro per chiarire ancora una volta diritti e doveri, attivando anche uno sportello legale per affiancare gli operatori in eventuali vertenze, soprattutto sul fronte dei fornitori (alberghi esteri) che in molti casi non hanno dato prova di flessibilità. E ha fornito un primo dato globale delle perdite turistiche."Il danno economico che ha investito la filiera turistica solo nella Regione Lazio ammonta a oltre 10 milioni di euro - sono parole di Andrea Costanzo - stima che potrebbe raddoppiare nei prossimi giorni. E' il periodo dei viaggi di istruzione, di organizzazione di eventi e congressi". Mentre a livello nazionale è stata fatta la cifra di 50 milioni di euro. Sulla mancanza di coordinamento registrato in questi giorni Ernesto Mazzi, Componente Commissione Trasporti Fiavet Fiavet Lazio. ha commentato: "Ci troviamo ad affrontare scoordinati, purtroppo sempre più spesso, emergenze senza che ci sia un tavolo tecnico permanente per gestire nell'immediatezza tutte le criticità e le situazioni straordinarie che a catena si verificano. Anche il neonato Ministero del Turismo non è ancora preparato alla gestione delle emergenze, mentre in altri settori è sicuramente più attivo, come per esempio nella promozione dell'immagine dell'Italia nel mondo.

Auspichiamo vivamente la presenza dei rappresentanti delle associazioni imprenditoriali delle imprese turistiche presso le istituzioni nazionali, quali Ministero degli Affari esteri, Enac che in gran misura incidono sulla nostra attività". Preoccupata Astoi che ha avanzato la richiesta al Governo di "farsi promotore di una dichiarazione dello stato di calamità a livello europeo, sollecitando altresì l'adozione di misure idonee a garantire il rimpatrio dei passeggeri sparsi per il mondo e a fronteggiare i relativi oneri. Come associazione - ha insistito il presidente Roberto Corbella - abbiamo più volte invocato a gran voce l'istituzione di un fondo di garanzia nazionale atto ad affrontare tali emergenze. " Non da meno Federturismo Confindustria ha chiesto "che nella eccezionale e gravissima situazione che si è creata si dia finalmente prova di voler sostenere concretamente l'industria turistica.... In diversi casi, gli effetti di quanto accade nei rapporti con i turisti vengono lasciati ricadere, in modo improprio, esclusivamente sulle spalle degli operatori.

Chiediamo con forza che il Governo intervenga, rimborsando e sostenendo la filiera per i danni che sta subendo, al di fuori di ogni propria responsabilità, e che altrimenti lasceranno un segno profondo sulla sua già vulnerabile competitivita". Richiesta finale un incontro urgente con il Governo e, al momento, attesa. L'impegno dei to: al di là della legge assunzione piena di responsabilità Unità di crisi spontanee si sono attivate preso i maggiori tour operator per fare fronte ai disagi dei clienti. In questa ottica il messaggio del neo presidente Alnet Gattìnoni che si è augurato in una nota "che in momento particolarmente difficile, tutti i soggetti coinvolti - compagnie aeree, to, network e agenzie di viaggi - sappiano lavorare insieme e nella maniera più seria e professionale possibile per tutelare gli interessi dei clienti".

Tra i tanti operatori che si sono attivati, Swan Tour racconta di aver creato una rete di assistenza per i propri clienti bloccati negli aeroporti e di aver mantenuto una comunicazione costante con la rete agenziale attraverso le sue sedi di Roma e di Milano. Tutti i clienti che non sono riusciti a partire potranno riutilizzare l'importo per un nuovo viaggio con il to per qualsiasi destinazione in qualsiasi periodo, alta stagione inclusa. Il buono, personale e non cedibile, sarà valido fino al 30 dicembre 2010. Reazione immediata e tempestiva da parte di Phone & Go di Pistoia che ha messo in campo un'assistenza non stop 24 ore a tutela dei propri clienti e ha realizzato nel proprio portale una sezione con gli aggiornamenti voli. "Presso gli scali italiani e le destinazioni di vacanza coinvolte - sostiene 1' operatore - abbiamo assistito 4650 passeggeri ricevendo anche attestati di stima da molti dei nostri clienti".

L'operatore ha inoltre previsto per tutti i clienti impossibilitati a partire la possibilità di posporre la data di partenza entro e non oltre il 31 dicembre prossimo, salvo disponibilità di posti. E per i clienti rimasti bloccati nei luoghi di vacanza assicurata la permanenza senza costi aggiuntivi. Sul fronte anche Settennali che ha attivato una task force di assistenza e un dialogo costante con l'Enac, per evitare soste prolungate in aeroporto. Ha messo in campo voli supplementari verso Fiumicino, e ha organizzato trasporti in autobus per far rientrare a destinazione i clienti. Valtur ha attivato subito una unità di crisi a supporto della clientela.

Ospitalità gratuita per chi è rimasto bloccato nei villaggi vacanza e per chi non è riuscito a partire due possibilità: nuova partenza entro il 30 giugno 2010 per la stessa destinazione a seconda disponibilità e senza supplementi, o buono vacanza di un valore maggiorato del 10% rispetto a quanto pagato per qualsiasi destinazione entro il 31 ottobre. Unità di crisi tempestiva organizzata anche da Alpitour. "Siamo intervenuti apiù livelli - affermano i rappresentanti dell'operatore - raddoppiando il nostro personale di assistenza negli scali aeroportuali italiani e nelle destinazioni turistiche". Infine Club Med ha rimpatriato e assistito migliaia di clienti. "L'impatto economico derivato da questa situazione, per la settimana da giovedì 15 aprile, calcolato sui risultati della gestione dell'inverno in corso, è stimato intorno a 5 milioni di euro - è la voce del to. "Tenuto conto del dispositivo messo in atto, la maggior parte di questa somma sarà compensata nell'estate 2010".

 Di Ester Ippolito