Rassegna articoli
La Repubblica Ed. nazionale - L'autostop ora si fa su Internet voglia d'avventura e crisi, è boom
Giovedì 24 Giugno 2010
Lo scrittore Enrico Brizzi sta viaggiando a piedi per l'Italia "È il fascino del sogno"
ROMA - Niente più pollice in vista sul ciglio della strada, con fasce sulla fronte e gonnelloni a fiori.Ora basta una tastiera e un collegamento ad internet. Ma la sostanza non cambia, è sempre autostop. Uncostume che ha il sapore degli anni Sessanta, il gusto della libertà e della giovinezza, e un pizzico diincoscienza. L'autostop, un mito che rivive. Oggi sul web. Arrivano le vacanze ed esplode il fenomeno delcarpooling. Quello che permette di trovare via web un passaggio per qualche meta turistica. Non è più necessario staresotto al sole di qualche provinciale sperduta alla ricerca della grande occasione, basta essere sedutidavanti a un monitor. È il moderno autostop, alla Easy Rider, per intendersi. Diverse, forse, le motivazioni dei nuovi "hitchhikers". Chi riscopre il piacere del viaggio in macchina, chi, vuole risparmiare, chi opta per una soluzione più ecologica: una macchina è meno inquinante di due. Più prosaico magari, ma più efficace. Sta di fatto che ormai è un vero e proprio boom.Nato in Italia nel 1997, cresciuto negli ultimi anni, esploso con lo stop al traffico aereo per l'eruzione delvulcano islandese, quando ci sono stati siti che hanno fatto registrare un aumento dell'800 per cento degliingressi. E consacrato con l'estate che si sta aprendo, quella della crisi.Molti i portali che mettono in contatto tra di loro diversi viaggiatori. Roadsharing. com, uno di questi, in appena due anni può contare oltre 35mila iscritti e 3000 percorsi ogni giorno con un trend di crescita che siaggira sul 100 per cento quest'anno rispetto al 2009.Così passaggio.it sbarcato dalla Germaniaa marzo è già campione di "incassi" con oltre 3mila iscritti e 300.000 proposte di viaggio.Non più hippy, ma studenti universitari, famiglie, giovani coppie e pendolari. Il 60 per cento uomini e il 40donne. Che sia per lavoro o per amore. Se infatti d'inverno i principali "autostoppisti" sono persone che sispostano per andare in ufficio, quest'estate c'è il pienone per i viaggi di vacanza. Ecco così che spuntanoofferte per Parigi, Monaco, Barcellona, Madrid, Berlino, Budapest, Amsterdam, Praga.A vincere il premio del viaggio più strano è la tratta Berlino-Katmandù, che ha davvero il sapore del revival.I portali non chiedono commissioni (pochi i casi di rimborso spese) e non impongono prezzi. Al massimo consigliano, con un tariffario che va dai 5 agli 8 euro ogni 100 chilometri, un contributo spese. In media per un viaggio Roma-Milano si paga sui 40 euro (il treno più economico, un espresso che impiega 8 ore, ne costa 63). E non manca chi, semplicemente, mette a disposizione la propria auto per avere qualcunocon cui chiacchierare o, al massimo, dividere la guida.Ma mentre il fenomeno corre veloce sul web, gli esperti consigliano prudenza. Andrea Giannetti, presidentedi Assotravel, spiega che «sono proposte molto appetibili, ma bisogna fare le verifiche e mettersi in contattodiretto con l'interessato. Non abbiamo ancora un metro per misurare l'affidabilità di questi siti». Così anche Roberto Corbella, numero uno di Astoi. «Sono fenomeni molto lontani dai tour operator. È giusto che i giovani affrontino i viaggi con entusiasmo sì, ma senza essere irresponsabili».Eppure forse, oltre al risparmio, il fascino resta proprio quello della libertà, dell'imprevedibile. «Quellodell'epopea degli anni Sessanta, dei periodi in cui si sognava di viaggiare», come spiega lo scrittore EnricoBrizzi, viaggiatore quasi professionista: dal 7 aprile sta attraversando l'Italia a piedi, dalla Valle Aurina a Capo Passero in Sicilia. Oltre 2mila chilometri per «non perdersi un metro del percorso. Vedere il nostro Paese bar per bar, marciapiede per marciapiede, piazzetta per piazzetta». Non è l'autostop, no.Ma è comunque sogno. Che sia a piedi, in macchina graziea un pollice alzato, o su un computer. Di Maria Elena Vincenzi
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Travel Quotidiano - Astoi: necessaria ricerca giuridica su danno da vacanza rovinata |
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Giovedì 24 Giugno 2010
«Dobbiamo giustificare la nostra presenza sul mercato dando valore aggiunto al nostro lavoro». E' questa la mission di Astoi espressa dal suo vicepresidente, Enrico Scotti, in occasione dell’incontro sul tema del danno da vacanza rovinata organizzato da Gist (Gruppo italiano stampa turistica) e Giuffrè editore. «E' nostro interesse approfondire e chiarire gli elementi alla base del contratto di viaggio e, una volta chiariti, comportarci in modo da dare il massimo al consumatore - ha proseguito -. Bisogna tener conto del fatto che il contratto di viaggio è un'obbligazione di risultato. Il tour operator non è soltanto tenuto a vendere singoli servizi bensì ad assemblarli, in modo da fornire al cliente la loro combinazione prefissata al raggiungimento dell'obiettivo espresso dal cliente stesso». Il vicepresidente, infine, si è espresso sulle sempre crescenti lamentele dei consumatori: «Non si deve dimenticare che il tour operator offre servizi immateriali, soggetti a dinamiche esterne su cui non ha nessun controllo».
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Travel Quotidiano - Patto per il turismo Un nuovo accordo per il contenzioso |
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Mercoledì 23 Giugno 2010
L'idea giusta Roberto Corbella: Astoi non chiede più soldi ma un uso più oculato e attento delle risorse.
FIRMATO DA ASTOI, ASSOTRAVEL E CONSUMATORI ROMA - Presentato a Roma il Patto per il turismo, un accordo per la definizione stragiudiziale dellecontroversie fra operatori del settore e consumatori, firmato dall'Astoi, dall'Assotravel, dalla Federconsumatorie dal Movimento Consumatori. Gli onori di casa li ha fatti l'Osservatorio parlamentare per il turismo, che haospitato i lavori di presentazione del protocollo d'intesa. E' stato Pierluigi Mantini, presidentedell'Osservatorio, a definire brevemente il quadro della attuale situazione del settore in Italia, ed a benedireun accordo che sicuramente alzerà il livello di qualità dei servizi offerti dalle aziende che lo adotteranno.Mantini ha posto di nuovo l'accento su un suo vecchio cavallo di battaglia, la governance centralizzata, cheabbia la funzione di coordinamento della promozione all'estero e di controllo della spesa, dispersa in millerivoli. Una visione "nazionale, non statalista", che porti ad una politica nuova per il settore ed ad un ritoccodell'art. 117 della Costituzione, che colloca il turismo fra le materie a legislazione concorrente. Punti dolenti:l'Iva, che in Francia e Spagna è molto più bassa, i fondi dell'Enit, 25 milioni l'anno contro i 180 della Spagna,l'offerta di servizi aggiuntivi, ancora carente. La recente ricostituzione del Ministero del turismo giustifica "unapolitica nazionale omogenea". Roberto Corbella, presidente Astoi, anch'egli favorevole alla governantecentralizzata, non chiede più soldi, ma loro uso più oculato, e batte sempre il tasto della qualitàdell'accoglienza, che è il primo veicolo pubblicitario per il settore. Quanto alle associazioni dei consumatori,non possono che essere soddisfatte di un accordo che tutela i loro protetti, come ha sottolineato RosarioTrafiletti della Federconsumatori, seppur con alcuni distinguo. Quanto all'accordo, esso mira a snellire leprocedure dei contenziosi, offrendo una via stragiudiziale, molto più rapida etl economica di quella giudiziale,che possa addirittura portare ad una risoluzione dei conflitti in loco senza il riscorso alla procedura diconciliazione, che, in ogni caso, sarà garantita da operatori delle aziende e delle associazioni appositamenteformati con corsi dedicati. Il tutto porterà un notevole risparmio sia alle aziende che ai clienti, e garantirà unamaggior soddisfazione per chi avesse necessità di dovervi ricorrere. Un servizio in più, che avrà un periodo disperimentazione di un anno, durante il quale le domande potranno essere presentate solo per tramitedelle aziende aderenti. In seguito ad una verifica dell'efficacia della procedura, si deciderà se permettere aiconsumatori di accedervi autonomamente. L'accordo prevede anche la presentazione del "Decalogo del turista garantito", una serie di indicazioni di comportamento, volte ad informare i consumatori dei loro diritti e delle regole basilari da osservare per viaggiare in modo informato e responsabile. "Puntiamo sempre alla qualità dell' accoglienza" Roberto Corbella -- Di Marco De Rossi Visualizza l'articolo
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Travel Quotidiano - Nuovo Patto per il turismo |
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Mercoledì 23 Giugno 2010
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Il Sole 24 Ore - Liguria e Campania chiedono interventi |
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Martedì 22 Giugno 2010
Colpiti stabilimenti balneari e attività
LE IMPRESE Corbella (Astoi): «Possibile slittamento delle prenotazioni già avviate».
Federalberghi attende fine mese per un bilancio
MILANO - Fa paura, il maltempo. Specie agli operatori turistici che scrutano il cielo e poi incrociano le dita. Roberto Corbella, presidente di Astoi, l'associazione degli operatori aderente a Confindustria, professa prudenza davanti alla prospettiva di un'estate sott'acqua. In realtà, è deluso: «Certo, non ce l'aspettavamo, proprio adesso che stavamo per riprenderci, dobbiamo mettere in conto anche un possibile slittamento delle prenotazioni già avviate. Però non sarei così pessimista, in fondo si potrebbe trattare solo di un differimento, non di rinunce a catena. Stiamo a vedere». Bocche cucite dal quartier generale di Federalberghi. «Siamo alla crescita zero nei primi cinque mesi dell'anno, è tutto bloccato - dice Emilio La Serra, responsabile comunicazione -. Aspettiamo gli ultimi giorni di giugno, quando faremo la consueta rilevazione mensile Federalberghi e sapremo dire che succederà. Di numeri, adesso, non ne abbiamo». Ci sono, intanto, aree turistiche molto colpite dai danni all'economia locale. C'è chi invoca sostegno da parte delle autorità locali, come a Genova. «L'amministrazione regionale ha incontrato tutti i comuni e gli stabilimenti balneari colpiti dalle mareggiate, mettendo rapidamente in campo tutte le misure e le iniziative per ripristinare gli arenili e non presentarci ad inizio stagione senza sabbia sulla spiagge. Purtroppo, le libecciate di queste settimane hanno reso più difficile il lavoro», commenta l'assessore regionale al turismo Angelo Berlangieri: «Stiamo ancora aspettando il riconoscimento dello stato di calamità che avevamo chiesto al Governo». «La giunta regionale riconosca lo stato di calamità naturale per i territori della provincia di Salerno gravemente colpiti da una tromba d'aria e dal maltempo di questi giorni», chiede al presidente della giunta regionale, Stefano Caldoro, il consigliere regionale dell'opposizione, Gianfranco Valiante. «Ci sono stati danni in tutta la provincia, comuni messi letteralmente in ginocchio dalla pioggia e dalla violenta tromba d'aria. In questi territori - e penso in particolare a Paestum - e ci sono lidi distrutti in modo anche irreversibile; la Regione ha il dovere di intervenire per una immediata stima dei danni e un concreto sostegno agli amministratori locali e alle attività produttive gravemente compromesse». Gianfranco Valiante sollecita misure idonee di revenzione per tutelare l'integrità delle coste salernitane e il turismo balneare, mediante interventi costanti di ricostruzione degli arenili, la realizzazione di opere di difesa strutturale e il rafforzamento delle dighe frangiflutti esistenti. Il maltempo ha flagellato le coste del golfo causando gravi danni al comparto balneare, proprio alla vigilia della stagione estiva. «Ormai neppure con una pronta ripresa dei lavori si eviterà un bilancio negativo per molte imprese che lavorano nel settore balneare - è la tesi di Valiante - è evidente che di fronte a una situazione di questo genere occorre evitare il collasso del sistema turistico. E se proprio non sarà concesso lo stato di calamità, la Regione Campania dovrà quanto meno prevedere agevolazioni fiscali per gli stabilimenti e i camping colpiti». Di Rita Fatiguso Visualizza l'articolo
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Il Sole 24 Ore - La bussola delle vacanze online |
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Lunedì 21 Giugno 2010
Turismo. I consigli per utilizzare al meglio la rete: come confrontare le proposte, evitare errori e valutare il reale risparmio. Sulle super-offerte attenzione a periodo di validità, posti disponibili e oneri vari SOLUZIONE DELLE LITI Firmato un protocollo d'intesa tra tour operator, agenzie e consumatori sul ricorso alla conciliazione in caso di controversie
Internet e turismo, accoppiata sempre più stretta: da un lato viaggi, voli e soggiorni rappresentano uno dei settori trainanti dell'e.commerce; dall'altro il web consente di confrontare le offerte con comodità e di scoprire quella più adatta e conveniente. Sì, perché risparmiare, trovare lo sconto o la formula che permette di godere di qualche riduzione resta il leit motiv di quest'estate 2010. E connettersi alla rete è la strada più battuta per scoprire tutto un mondo di mete e di occasioni. Tanto che anche l'associazione dei tour operator italiani, ha predisposto sul suo sito www.astoi.it una database destinazioni «che permette di vedere per ogni singola area gli operatori che la trattano - spiega Roberto Corbella, presidente Astoi -. La crescita esponenziale del numero degli accessi in questo ultimo periodo è un indice dell'interesse dei consumatori. Qui il navigatore può comodamente trovare, senza perder tempo, i cataloghi che cerca e metterli a confronto, insieme con una serie di altre informazioni, note e consigli di viaggio». Ma, pur con il massimo dell'informazione, la delusione da vacanza è sempre in agguato. «Il turista soddisfatto - osserva Corbella - è la pubblicità che dà il maggiore ritorno. È importante però che il consumatore, prima di decidere, identifichi chiaramente aspettative ed esigenze; non esiti a fare domande, legga con cura il contratto e tenga conto che il rapporto prezzo/qualità deve essere equilibrato. Se poi ricorre alla rete tenga presente due aspetti: se acquista su siti di operatori stranieri un'eventuale vertenza legale potrebbe avere oneri elevati e scarse possibilità di successo; inoltre la scelta di singoli servizi comporta una minore copertura rispetto a un pacchetto, per la ripartizione delle responsabilità tra i diversi operatori». Queste ed altre precauzioni possono contribuire al successo della vacanza, ma disagi e disservizi - le cronache insegnano - sono comunque da metter in conto. Quest'anno però il turista insoddisfatto potrà contare su un nuovo strumento per la soluzione di eventuali controversie, il Protocollo per la conciliazione paritetica, siglato la scorsa settimana da Astoi, Assotravel, Federconsumatori e Movimento consumatori, che dovrebbe diventare operativo entro fine stagione. Prevenire, in ogni caso è meglio, quindi, soprattutto quando si prenota via Internet è bene fare attenzione. Come ha sottolineato la relazione annuale dell'Antitrust, la rete nel 2009 è stato il principale mezzo di diffusione di messaggi pubblicitari ingannevoli. Diversi i procedimenti condotti dell'Autorità nell'ambito dei settori del turismo (oltre alle tre istruttorie da poco avviate sui tre dei motori di ricerca più noti, si veda l'articolo sotto). Le conclusioni contenute nella relazione possono servire come una sorta di vademecum per "orientarsi" meglio tra proposte e clausole. Ad esempio, per quanto riguarda gli aerei è bene riflettere sulle limitazioni relative ai bagagli (peso, numero, possibilità di cumulo, franchigia), sulle modalità di pagamento (per alcune carte di credito è prevista una commissione e ciascun vettore decide quali) e sui meccanismi di adesione a servizi facoltativi (come l'assicurazione o il check in online). Barrare non correttamente una casella o, anche, sbagliare il nome dei passeggeri può ridimensionare molto le aspettative di risparmio. Quanto alle super-offerte pubblicizzate sulle homepage dei siti, spesso non evidenziano con gli stessi caratteri grafici altri dettagli importanti, quali il periodo di validità, i posti disponibili, le tasse e gli oneri aeroportuali da aggiungere, il costo della chiamata al call center, le penalità in caso di biglietto non utilizzato (sempre che il rimborso sia previsto). Nei pacchetti turistici, i casi sanzionati dall'Antitrust si sono concentrati sul cosiddetto "adeguamento carburante", ossia sulla possibilità per il tour operator di aumentare il prezzo concordato (concessa però a condizioni precise, prima fra tutte che non superi il 10% del prezzo originario). Ma anche altre clausole si rammentano a chi intende prenotare un pacchetto su internet: la facoltà di recesso entro 10 giorni dalla firma; le penali per l'annullamento; i diritti in caso di modifica del programma; le modalità per reclamare.
LE VERIFICHE DA FARE PRIMA DEL CLIC PROMOZIONI IN CIELO Periodo e altre limitazioni alla validità della promozione Penali o altri oneri e tasse non rimborsabili in caso di annullamento Modalità e possibilità di recesso Corretta indicazione nomi passeggero
BAGAGLI A BORDO Numero massimo dei colli per passeggero Possibilità di cumulo con altri passeggeri sulla stessa prenotazione Importo dovuto per pesi extra franchigia Polizza extra per perdita/danneggiamento
IL CONTO DELL'AEREO Maggiorazioni per acquisto con determinate carte di credito Call center a pagamento Procedura di acquisto con extra da aggiungere progressivamente Modalità di accettazione dei servizi «facoltativi»
CAUTELE Rapporto qualità prezzo equilibrato Con l'acquisto su siti stranieri, rischio di vertenze legali onerose in caso di liti Affidabilità degli operatori
LE CONDIZIONI DEL TOUR Diritto di recesso (esercitabile entro 10 giorni dall'accettazione) Penali in caso di rinuncia
Condizioni in caso di modifica delle condizioni contrattuali. Indicazione servizi compresi, costi iscrizione e assicurativi
PACCHETTI «ADEGUATI» L'adeguamento carburante è legittimo se: Previsto dal contratto e i costi sono dichiarati Applicato nei 20 giorni prima della partenza. Non superiore al 10% del prezzo originario
L'effettiva convenienza di last minute, advance booking e formula roulette
All'ultimo momento
Sono i pacchetti invenduti che il tour operator offre a prezzi stracciati, a volte tramite le agenzie di viaggi tradizionali, più spesso su siti specializzati. In questo caso si riesce a risparmiare anche il 50% rispetto al prezzo base.
Capita però che il pacchetto di partenza subisca qualche modifica: la stanza superior diventa standard, le escursioni si riducono, i transfer non sono più con mezzi privati ma su autobus affollati. È tutto lecito, salvo che si induca il cliente a credere di aver conquistato uno sconto superiore a quello effettivo. Infine visti i termini ridotti, può non essere sottoscrivibile l'assicurazione che tutela dalla mancata partenza.
Prima di firmare il contratto,è opportuno verificare i servizi compresi. Nei giorni scorsi, un pacchetto di una settimana a El Quseir, sul Mar Rosso, veniva proposto nelle vetrine virtuali a 310 euro, ma tra assicurazioni, spese scalo, adeguamento carburante, visti e spese pratica si saliva a 510 euro.
Molto prima
L'advance booking, ossia la prenotazione fatta con largo anticipo, garantisce un risparmio del 20-25%. Non è tutto oro quello che luccica, però: a volte lo sconto promesso è riservato a un numero limitato di passeggeri, spesso viene evidenziata una cifra che equivale allo sconto per la coppia (scritto in piccolo) e la riduzione poi varia secondo l'anticipo. Inoltre i termini si calcolano dal momento del saldo, non dalla prenotazione. In caso di rinuncia al viaggio il rimborso è praticamente garantito.
Alla cieca
Tornata di moda la formula "roulette": si scelgono meta e categoria dell'hotel, ma in il nome della struttura può essere comunicato anche solo all'arrivo in loco. In compenso si risparmia dal 30 al 40%. Gli operatori che prevedono questa formula, spesso la segnalano in catalogo. Attenzione a che cosa è compreso nell'offerta pubblicata: si ha il diritto a una sistemazione non peggiorativa, ma eventualmente a un hotel con una stella in più rispetto a quanto pagato, e senza maggiorazioni. (Mo.Co.) di Rossella Cadeo
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Turismo e Attualità - Firmato il Patto per il Turismo : chiarezza dei diritti doveri |
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Lunedì 21 Giugno 2010
I protagonisti del Protocollo di Intesa, che mira al miglioramento della qualità del prodotto e servizio turistico ea incentivare la consapevolezza dei diritti e doveri da parte del consumatore turista, sono Astoi e AssotravelConfindustria e Federconsumatori e Movimento Consumatori Movimenti consumatori non sono la nostra controparte ma sono dei partner", parole di Roberto Corbella,presidente Astoi presentando presso la Camera dei Deputati di Roma (Palazzo Marino), alla presenza di Pierluigi Mantini, presidente dell'Osservatorio Parlamentare, il Patto per il Turismo, protocollo d'intesastipulato tra Astoi e Assotravel Confindustria per la parte turistica e Federconsumatori e Movimento deiConsumatori per il fronte consumerista. Risultato di un percorso di stretta collaborazione e di confronto daparte di Astoi con le associazioni consumatori, già anticipato nel corso della 60° Assemblea dell'Associazione "riconoscendo alle associazioni dei consumatori il ruolo di efficaci interpreti e di rappresentanti delle istanzedei consumatori, data l'analoga centralità del cliente nelle politiche sociali e commerciali delle impreseassociate Astoi ". Chiarezza e trasparenza dei diritti, miglioramento della qualità del prodotto e servizio turistico offerti, responsabilizzazione e soddisfazione del cliente, prevenzione massima dei complain e come strumento risolutivo scelta e incentivazione della conciliazione. Sono questi i principi di base che hanno portato alla realizzazione del Patto per il Turismo che, come ha spiegato ancora Corbella, sottolineando che"la pubblicità che origina da un turista soddisfatto con il suo passaparola è la migliore", prevede due parti. "Laprima è preventiva, tesa ad educare il cliente verso una scelta consapevole della propria vacanza attraverso il"decalogo del turista garantito", e la seconda è relativa all'eventualità "estrema" di arrivare a un contenzioso che sarà risolto attraverso lo strumento della conciliazione a costi quasi zero e con tempi abbreviati rispetto alle soluzioni giuridiche". II decalogo del buon senso Il decalogo nasce dall'esigenza di sensibilizzare i turistial reperimento e al rilascio di tutte le informazioni atte a evitare disagi o controversie prima durante e dopo l'acquisto del viaggio: "dieci regole di buon senso " stilate con la collaborazione di tutte le associazioni coinvolte. "E' una lista di consigli - ancora Corbella - che aiutano nell'acquisire preventivamente tutte leinformazioni sull'offerta, sulla destinazione o di carattere legale, e nel tenere comportamenti attenti nella scelta. E', quindi, una sorta di vademecum per partire con lo spirito giusto, per non rischiare di incorrere incriticità e problemi che potrebbero incidere sulla qualità della propria vacanza e per tornare a casa soddisfatti. Alla luce dell'elevato numero di visite di cui il nostro sito www.astoi.it è oggetto, che si concentrano essenzialmente sulle sezioni che facilitano il turista nel contatto con i singoli operatori e nella ricerca delle informazioni utili al viaggio, abbiamo compreso come sia importante fornire al consumatore strumenti, come il decalogo, che lo aiutino a scegliere la vacanza a lui più congeniale. Il turista consumatore - ha insistito ancora il presidente Astoi - deve capire, e siamo noi a doverlo spiegare, il concetto rapporto qualità e ledifferenze tra un soggiorno sotto i ponti o in un hotel 4 stelle". Del decalogo sarà data opportuna diffusione da parte delle associazioni consumatori, da parte delle agenzie Assotravel con locandine e comunicazione sul web, e da parte degli stessi tour operator aderenti all'iniziativa sottolineando la loro partecipazione nei cataloghi come un "valore aggiunto". "Questo accordo - netto il commento di Nardo Filippetti, socio Astoi e membro del Consiglio Direttivo - servirà a far capire quali sono le imprese serie e i turisti seri e metterà un freno a complain che nascono da un asciugamano volato dal balcone o da altre sciocchezze. Gli operatori seri sono sempre pronti a rispondere dei danni reali". Conciliazione in casa Confìndustria Per quanto riguardala conciliazione, formula che tende a migliorare il rapporto imprese consumatori trovando una soluzione intempi brevi e di soddisfazione per entrambe le parti, Astoi si occuperà di formare le figure di conciliatori all'interno delle imprese del turismo aderenti: è quasi scontato che aderiranno al Patto per il Turismo tutti isoci Astoi, considerando che l'iniziativa è stata votata al Consiglio Direttivo, ma lo dovranno ufficializzare con una dichiarazione volontaria. La sede ufficiale della conciliazione è istituita presso Confindustria. Andrea Giannetti, presidente di Assotravel ha ricordato l'avvio della collaborazione con le associazioni consumatori già dieci motivata dalla "necessità di conoscere i regolamenti, elemento basilare per rendere un buon servizioai clienti delle nostre agenzie, spesso fidelizzati, che devono avere consapevolezza dei diritti". "Attraversoquesto accordo - ha commentato Rosario Trafiletti, presidente Federconsumatori - si riescono a soddisfare le esigenze commerciali delle imprese e le esigenze di un cittadino turista/soddisfatto, arrivando all'obiettivo di migliorare la qualità del servizio turistico. Attraverso la conciliazione si arriva a un' offerta migliore, a una diminuzione di costi e tempi per i contenziosi , e a uno sgravio della giustizia". Pierlugi Mantini, presidente dell'Osservatorio parlamentare, evidenziando la positività di questo accordo utile al turismo responsabile, ha tratteggiano anche un quadro del nostro settore turismo "che vanta una storica trascuratezza da parte del Governo, caratterizzato da una governance complessa, da forti ritardi nell'incoming e da un gap fiscale rispetto ad altri paesi europei. L'industria del turismo italiano - ha concluso - può affrontare in modo positivo la recessione dovuta alla crisi economica e finanziaria globale solo se vi sono incentivi e programmazione dipolitiche nazionali e non dispersione di risorse. La firma del Protocollo di Conciliazione Paritetica tra operatorie consumatori del prodotto turismo è un passo avanti nella giusta direzione ma governo e parlamento hanno il dovere di fare di più". Sintesi del decali del turista garantito
1) Identificare le proprie aspettative ed esigenze di vacanza e comunicarle all'operatore turistico
2) Richiedere il maggior numero di informazioni possibili sul paese da visitare consultando anche vari siti (www.astoi.it, www.assotravel.it , www.movimentoconsumatori.it, www.federconsumatori.it ,www.sosvacanze,www.viaggiaresicuri.it, www.dovesiamonel mondo.it)
3) Scegliere tour operator, agenzie di viaggi, compagnie aeree e hotel di sicuro affidamento
4) Ricordare che l'acquisto dì singoli servizi (es solo trasporto aereo o alloggio), comporta, a carico dei diversi operatori turistici, responsabilità giuridiche minori
5) Leggere tutte le informazioni contenute nelle condizioni di contratto, cartacee o presenti siti web
6) Scegliere la vacanza in base a un corretto rapporto qualità prezzo
7) In vacanza, in caso di disservizi, contattare il rappresentante locale del tour operator, o in caso di servizi singoli contattare 1' agenzia di viaggi (mail, telefono o fax) e per documentare il disservizio provvedere a fornire foto e testimonianze
8) In caso di disservizi, al ritorno ricordare che ci sono precise modalità da rispettare per la presentazione dei reclami secondo l'Art 98 Codice di Consumo
9) In caso di mancata soluzione, rivolgersi alle associazioni (Astoi, Assotravel, Federconsumatori, Movimento Consumatori) che hanno aderito al Protocollo di Intesa per la conciliazione stragiudiziale
10) Ricordare che l'acquisto on line sui siti web di operatori stranieri, in caso di controversia, potrebbe comportare la necessità di instaurare cause internazionali con oneri elevati e scarse possibilità di risultato. Di Ester Ippolito Turismo e Attualità - N.20 - 21 giugno 2010 Pag. 3 Visualizza l'articolo
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Prontoconsumatore - Patto per il turismo: un decalogo di buone pratiche |
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Lunedì 21 Giugno 2010
Un "Patto per il turismo" grazie a ASTOI, Assotravel, Federconsumatori e Movimento Consumatori in collaborazione con l'Osservatorio Parlamentare per il Turismo, che hanno presentato in questi giorni, presso la camera dei Deputati, il Decalogo del Turista Garantito e firmato il Protocollo di Conciliazione. |
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