TurismoItaliaNews - Estate 2011, come scegliere tra mille imprevisti
Intervista al presidente di Astoi, Roberto Corbella: la crisi libica, le tensioni nel nord-Africa, l'aumento del prezzo del petrolio. Come scegliere senza avere brutte sorprese
La crisi libica, le difficoltà che vivono i Paesi del nord-Africa, l’aumento del costo del petrolio, le tensioni internazionali qua e là per il globo. Quello attuale non è un momento semplice per il settore del turismo, peraltro dopo due mesi – gennaio e febbraio 2011 – che sono stati a dir poco drammatici per il comparto. Tutto questo nel momento in cui tantissimi italiani – evidentemente ancora alle prese con i problemi di bilancio familiare – si apprestano a scegliere come e dove trascorrere le loro vacanze estive e soprattutto a decidere quanto spendere. Tanti gli elementi da mettere insieme e comporre in un puzzle complicato, in uno scenario complesso. Tanto più se si ama fare una puntata fuori Italia. Quali, allora, i consigli e i suggerimenti di cui tener conto nella scelta? Lo abbiamo chiesto a Roberto Corbella, presidente di Astoi.
“Certo non occorre banalizzare il quadro internazionale – ci dice Roberto Corbella – i problemi ci sono stati, in parte non sono stati risolti, in parte sono stati affrontati. Abbiamo la certezza che in Paesi come l’Egitto, nella zona del Mar Rosso, o nella stessa Tunisia i luoghi del turismo sono tutelati e controllati e dunque affidabili. Basti pensare a Sharm el-Sheikh: in questo periodo sta ripartendo, vi sono pochi turisti, ma quelli che ci sono stanno benissimo, sono andati a prezzi interessantissimi e vengono coccolati in ogni modo nelle strutture ricettive. Questi Paesi sanno bene come la risorsa turismo sia la strada per uscire dalle difficoltà e noi stessi dobbiamo essere consapevoli che la via del turismo è fondamentale per sostenerli".
"Chi in questo periodo si trova a scegliere la propria vacanza – sottolinea il presidente di Astoi – può fare riferimento al nostro decalogo, messo a punto d’intesa con le associazioni dei consumatori: è un valido strumento per comprendere le proprie esigenze, le proprie aspettative, per affinare la ricerca nella scelta della vacanza più adatta, persino dal punto di vista del costo. Se ci si rivolge ad una agenzia di viaggio, è opportuno esprimere bene le proprie preferenze e farsi aiutare nella scelta. Se ci si affida ad un catalogo, è necessario leggere con attenzione cosa viene offerto, capire cosa comprende e valutare il rapporto qualità-prezzo”.
In questo periodo numerosi tour operator propongono offerte basandosi sul “prenota prima”: questo consente di accedere ad offerte che hanno in comune una grande varietà ed un prezzo competitivo, a differenza del “last minute” che impone limiti su date, destinazioni e sistemazione. Rispetto ai prezzi di catalogo, è opportuno considerare che dovrà aggiungersi un supplemento “adeguamento carburante”: lo impone l’impennata del prezzo del petrolio, ad oggi superiore ai cento dollari al barile. “Tuttavia in questo periodo – tiene a dire il presidente dei tour operator italiani – i costi ulteriori li stanno sostenendo direttamente i nostri operatori, proprio per agevolare il turismo e non creare ulteriori difficoltà al settore già fortemente penalizzato. Chi dunque viaggia in questi giorni lo sta facendo praticamente sotto costo. Così non potrà essere ad aprile, né tanto meno nell’alta stagione… Sarebbe proibitivo per noi. Auspichiamo solo che una ricomposizione della crisi libica porti in tempi solleciti ad un ridimensionamento del costo del greggio”.
C’è anche il capitolo prezzo, un parametro che non può essere l’unico termine di riferimento: “E’ chiaro – puntualizza Corbella - che se si dà maggiore importanza al parametro prezzo, è possibile che ci si trovi a sacrificare qualcos’altro in termini di qualità”.
“E’ fondamentale per scoprire e conoscere le occasioni – spiega il numero uno di Astoi - ma bisogna riporre molta attenzione e vedere con cura cosa si compra, a maggior ragione se si fa riferimento a siti stranieri, perché poi in caso di contenzioso ci si potrebbe ritrovare ad attivare cause internazionali. Non bisogna esitare a chiedere spiegazioni, chiarimenti, o ad effettuare verifiche prima di acquistare il prodotto. Anche questo è un sistema per saggiare la bontà della proposta. Solo così si evitano brutte sorprese. Laddove poi ci fossero disservizi, bisogna sollevare subito la questione. L’esperienza ci dice che nella gran parte dei casi il problema viene risolto direttamente sul posto, senza attendere il rientro. In estrema ratio, appena si rientra si deve segnalare subito il problema in modo da attivare la procedura di conciliazione prevista dal protocollo d’intesa sottoscritto con le associazioni dei consumatori. Questo è un obiettivo preventivo: i tour operator vogliono evitare l’insorgere di disservizi, ma se qualcosa non va c’è strumento in grado di tutelare il cliente”.
“Sul breve-medio raggio, che oltre all'Italia riguarda sostanzialmente il bacino del Mediterraneo – afferma il presidente Roberto Corbella - una parte importante quest’estate la sosterranno la Spagna e le isole greche: sono mete vicine, in grado di offrire servizi di qualità, abbordabili nel prezzo, con proposte che possono soddisfare esigenze diverse (da quelle dei giovani a quelle delle famiglie), ricche di isole e dunque particolarmente apprezzate dagli italiani. C’è poi la Tunisia: ora sta vivendo un momento delicato, ma riteniamo che per la stagione estiva possa tornare alla normalità. In questo periodo di difficoltà, ad esempio, i turisti presenti sono stati particolarmente tutelati e non hanno mai corso rischi. Gli italiani, poi, vengono accolti con entusiasmo. Tra le altre mete, il Mar Rosso (che riparte e si presenta con un rapporto qualità-prezzo che resta imbattibile), la Turchia e il Marocco. E poi le capitali europee: la scelta in questo caso è motivazionale, non c’è più un turismo legato alla destinazione pura e semplice, ma piuttosto legato ad eventi specifici. Persino per la ricerca di relax e benessere. Sul lungo raggio, tra le mete più gettonate per l’estate ci saranno l’Oriente (con la Thailandia, competitiva nel rapporto qualità-prezzo) , i Caraibi, il Brasile (che continua a registrare una crescita nell’apprezzamento dei vacanzieri) mentre sul fronte occidentale, grazie al rapporto euro-dollaro, si attestano gli Stati Uniti. E’ ben noto che gli italiani amano fare shopping e New York piuttosto che la California si rivelano buone piazze… Ovviamente non mancano le mete esotiche, dove però è richiesto un budget più alto: su tutte le Maldive, particolarmente amate dai nostri connazionali. Infine, ma non certo ultimo, il capitolo crociere: sono cresciute moltissimo nella hit delle vacanze e sono diversificate come pubblico: dai giovani alla terza età, passando dalle famiglie. Una volta saliti a bordo della nave, un autentico albergo galleggiante, bisogna soltanto godersi la vacanza, anzi più vacanze insieme (considerando l’offerta variegata di bordo) cambiando scenario giorno dopo giorno”.












































