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Guida Viaggi - Le mosse del rilancio
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Più voli di linea per diversificare la clientela ed una comunicazione mirata
S.V.

na partita che si gioca su più campi quella del rilancio. Uno di questi è il fronte dei trasporti, secondo Amalio Guerra. Per il presidente di Assoviaggi " di sicuro gioverebbe poter avere un flusso di voli aereo rafforzato, soprattutto in alcuni periodi dell'anno, dai principali aeroporti italiani. Questo in aggiunta ai voli low cost afferma - in quanto avere una maggiore frequenza di voli di linea permetterebbe anche di diversificare la clientela e conquistare fette di mercato diverse e che, oltre al basso costo, possono anche fruire di arte, cultura, spettacolo, storia ". A spostare il discorso sul piano della comunicazione è Andrea Giannetti, presidente di Assotravel . I Paesi dell'area in oggetto devono " portare a conoscenza le nuove proposte che hanno ". Anni fa, infatti, " gli italiani erano mossi da curiosità verso questi Paesi, che desideravano visitare. Da parte loro c'era la volontà di certificare il passaggio ad un nuovo mondo, e da parte dei turisti vedere come si viveva oltre cortina ". Una curiosità non solo turistica, ma anche " sociale ", specifica Giannetti. " Oggi tutto questo è superato. Praga allora era molto vantaggiosa, ora non più. I costi sono parametrabili alle grandi capitali europee, il che implica un livello di servizio ed una volontà di comunicazione " che deve essere mirata su ciò che è possibile vedere e sulle peculiarità offerte. Secondo Giannetti, per trovare nuova linfa, bisogna passare ad una comunicazione più strutturata. Tenendo presente che, " per avere turismo si deve incuriosire ".

In linea il pensiero di Roberto Corbella, a sostegno anch'egli di una comunicazione mirata, " meglio se legata agli eventi ", afferma, sottolineando però che l'esigenza di rinnovamento vale per tutte le mete, " il traffico si muove per motivazioni o per scoprire nuove situazioni o per gli eventi ", appunto. Secondo il presidente Astoi ci sono Paesi che soffrono ancora di una " immagine confusa , di cui il turista ha una visione un po' generica. L'opera degli enti - suggerisce Corbella - deve prevedere azioni di informazione più attente sulle caratteristiche e gli elementi di valorizzazione ". A tal proposito è interessante citare quanto sta facendo il ministero dello Sviluppo regionale e del turismo della Romania che sta svolgendo la procedura per promuovere la destinazione con la sua immagine turistica " a livello internazionale, per accrescere la visibilità del Paese sui mercati internazionali afferma Ioana Ciutre, direttrice dell'ente del turismo -. Per il progetto verrà stanziato un importo di massimo 4 milioni di euro attraverso il programma operazionale regionale (fondi europei) ". Ciutre fa presente che questo è solo un primo punto perché " la Romania viene promossa sui diversi mercati anche in una maniera più personalizzata ", con la partecipazione a fiere, eventi e con una campagna adatta per ogni mercato. Di recente è stata presentata la nuova strategia di promozione della destinazione per il periodo 2011-2015. Il Paese sarà anche presente " sui primi tre canali televisivi più importanti a livello internazionale ".

In prospettiva Nour: «Sicuramente i prezzi dei pacchetti di viaggio nel nostro Paese sono destinati a crescere»

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