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L'Agenzia di Viaggi - Il Codice di quasi tutti
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Approvato dal Consiglio dei Ministri insieme al Decreto Sviluppo, il nuovo Codice del Turismo è stato presentato dal ministro del turismo Michela Brambilla a Palazzo Chigi, insieme al premier. Le associazioni di settore hanno tutte apprezzato la riuscita di un primo tentativo di concertazione tra politica e imprese: grazie alla quale dall’ultima versione del Codice è sparito l’obbligo per t.o. e adv di dotarsi di una impraticabile polizza a copertura quasi onnicomprensiva del cliente.

Contenta Cinzia Renzi, presidente Fiavet, di «un buon testo sui contratti, e soprattutto della concertazione ottenuta dalle associazioni». Concorda Maria Concetta Patti, presidente Federviaggio: «Il Codice non risolve tutto. Ma ha avviato un modo di fare sinergia con il legislatore». «Alla fine ce l’abbiamo fatta – plaude Andrea Giannetti, presidente Assotravel – il testo era molto distante dalle esigenze delle imprese, ma noi eravamo lì proprio a rappresentarle... le tre federazioni hanno fatto un buon gioco di squadra». Giannetti nota il ritorno nei contratti di viaggio dell’obbligo di reclamo entro 10 giorni dal rientro, e l’uscita del concetto di anche lieve inadempimento.

«Restano aree grigie»
Non mancano le critiche: «È mancato il coraggio di volare alto – commenta Roberto Corbella, presidente Astoi – si è mantenuto il vecchio e inadeguato fondo di garanzia», che lascia sole le imprese di fronte agli imprevisti. Corbella parla anche di «aree grigie nel testo che potrebbero essere fonte di future conflittualità». «Si sarebbe potuto fare di più e meglio» conclude, ma nota come «molte critiche siano state recepite». Anche Bernabò Bocca, presidente Federalberghi, apprezza le molte semplificazioni, pur con qualche preoccupazione su possibili distorsioni del mercato, e chiede un tavolo di confronto con il ministero per la definizione del rating nazionale in stelle.

Infine protestano le associazioni del consumo – Adusbef, Federconsumatori, Movimento Consumatori – per non essere state coinvolte nella revisione del Codice, e non solo: «È gravissimo - dichiarano - che non siano state affrontate le gravi carenze del Fondo di Garanzia, che non viene esteso ai problemi con i vettori aerei».

Stelle e libertà
Ecco in sintesi le più vistose novità nel Codice, con molte nuove libertà.

Vacanza rovinata: entra la categoria del danno morale, in aggiunta a quello materiale. Agency online:totalmente equiparate alle adv tradizionali per responsabilità e corrispondenza tra servizi acquistati e resi. Buoni vacanza: sono istituzionalizzati per le famiglie a basso reddito, finanziati con l’8 per mille. Easy Italia: c’è il call centre telefonico multilingue per i turisti in Italia. Accessibilità: sancito il diritto dei portatori di disabilità a fare turismo in modo completo e in autonomia, senza sovraprezzo. Stelle per tutti: classificazione in stelle per ogni e qualsiasi struttura ricettiva, anche b&b, case per ferie, ostelli, motel, rifugi alpini, con rating nazionale (in definizione). Fondo nazionale di garanzia: ora è l’unica copertura in caso di insolvenza dell’operatore e rientro forzato dei viaggiatori da paesi extracomunitari. Il nuovo Codice prevede che i turisti potranno essere assistiti da polizze che garantiscano il rientro a causa di emergenze imputabili o meno al comportamento di organizzatore o intermediario, con assistenza anche economica, e se del caso rimborso del pacchetto. Controversie e mediazione: sottoscrivendo una clausola del contratto il consumatore potrà valersi della mediazione in caso di controversia, prima di rivolgersi al giudice. Multiproprietà: si adotta la disciplina europea per trasparenza dei contratti e tutela dell’acquirente, si estende a chiatte, rulotte e navi da crociera.

Turismo come l’industria: le imprese del turismo ora avranno agevolazioni, sovvenzioni, incentivi e benefici previsti per l’industria. E sono imprese turistiche tutte quelle impegnate nel settore: anche ristorazione, pubblici esercizi, balneari, parchi divertimento, intrattenimento, ballo e spettacolo MICE e turismo nautico.

Liberi tutti: per avviare un’impresa turistica ora basta la S.C.I.A., Segnalazione certificata di inizio attività. Gli hotel possono offrire spa e ristorazione anche chi non dorme in casa. Prodotto: il codice istituisce di fatto il turismo motivazionale, i circuiti di eccellenza diventano prodotti turistici nazionali a tutti gli effetti, in 13 categorie: mare, montagna, cultura, laghi e fiumi, fede, natura e fauna, enogastronomia, terme e benessere, sport e golf, congressi, giovani, made in Italy, arti e spettacolo. Beni culturali: per tutti obbligatorio materiale informativo in inglese, francese, tedesco, preferibilmente in cinese. Animali: impegno pubblico per agevolare l’accoglienza ai turisti con animali domestici, anche per aumentare la competitività. Coordinamento: istituito il Comitato permanente di promozione del turismo, presieduto dal ministro, per coordinare l’azione di soggetti, pubblici e privati, inclusi Stato, Regioni, Province, Comuni, associazioni di categoria.

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