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Il Sole 24 Ore - La crisi spaventa i turisti tedeschi
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Eurozona sotto assedio

LE PROSPETTIVE DELL'ESTATE - Prenotazioni giù del 30% - Dall'Italia segnali di tenuta, ci si attende un calo dei prezzi LE PREVISIONI. La Germania è il primo paese di provenienza con una quota del 16% Lo stop, se confermato taglierà 700mila arrivi

La notizia esplode come una bomba al ministero del Turismo ellenico di Atene: i turisti tedeschi (16% circa degli arrivi complessivi) hanno tagliato quest'anno del 30% le loro prenotazioni per le ferie in Grecia.

Fortunatamente gli altri partner europei restano ai livelli consueti con qualche limatura al ribasso. Quanto all'Italia i tour operator sono ottimisti e confermano andamenti delle prenotazioni verso la Grecia in linea con l'anno scorso se non, in alcuni casi, in crescita proprio grazie alla riduzione dei prezzi di alcuni servizi, determinata della crisi che sta investendo il paese.

L'ottimismo italiano «Per il periodo gennaio-agosto - spiega il corporate sales manager di Venere.com Lido Loveri – abbiamo registrato un incremento del 17% e se le tariffe alberghiere scenderanno come da nostra previsione, potremmo anche stabilire un nuovo record di prenotazioni questa estate». Le vendite per la Grecia stanno «decollando» con l'avvicinarsi dell'alta stagione anche per Lastminute.com. «Crediamo che anche per il 2010 la Grecia - fanno sapere dall'azienda - sarà una tra le destinazioni con il maggiore appeal per il mercato italiano. Registriamo una crescita generale della richiesta verso le isole dovuta all'apertura di nuove rotte low cost e all'arricchimento del numero di strutture offerte».

Credono nella destinazione Grecia anche Alpitour World - che non registra alcun calo di vendite per il momento - e Valtur, che ha investito 40 milioni di euro per un nuovo villaggio nella regione del Peloponneso inaugurato l'anno scorso. La Grecia è «una nuova meta su cui puntare - spiega Maria Concetta Patti, a.d. di Valtur - soprattutto nell'ottica di una strategia di sviluppo delle destinazioni a medio raggio». Crescita «a doppia cifra» per le prenotazioni in Grecia anche per Eden Viaggi che per quest'estate, come spiega l'a.d. Nardo Filippetti, propone sei nuove strutture fra Creta, Samos, Rodi e Kos: «Gli italiani continueranno ad andare in Grecia e non ci saranno problemi sulle prenotazioni anche perché si pensa che costerà meno. E noi continueremo a investire in questo paese, nonostante la crisi. In tre anni abbiamo speso circa 20 milioni di euro in villaggi e per potenziare l'offerta di voli e camere d'albergo».

Rassicurazioni arrivano dall'Astoi, l'associazione dei tour operator. «Gli operatori turistici greci - spiega il presidente Roberto Corbella - saranno molto attenti a salvaguardare i servizi ai turisti visto che il settore è molto importante per l'economia del paese. Inoltre, le manifestazioni e i disordini sono concentrati in alcune aree di Atene, non nelle zone turistiche». I tour operator avranno la massima collaborazione da parte della Grecia, garantisce il direttore dell'Ente ellenico per il turismo di Milano Mikel Terzibassis: «Il nostro obiettivo per il 2010 è sostenere tutte le prospettive di crescita del turismo a medio e lungo termine. È quindi nostra priorità la costruzione di un rapporto di reciproca collaborazione con i tour operator».

L'abbandono tedesco

A rovinare la festa della lunga estate ellenica dei tedeschi sono state le risorgenti tensioni tra i governi di Berlino e Atene scoppiate sulla vicenda, non ancora conclusa, dei prestiti bilaterali al 5% per salvare il paese mediterraneo dalla bancarotta. La Germania dovrebbe sganciare 8 miliardi di euro di prestiti, ma ha fatto di tutto per evitare l'esborso ponendo una serie infinita di paletti e facendo infuriare i greci. Nella polemica al calor bianco è entrato a gamba tesa anche il vicepremier greco, Theodoros Pangalos che ha inopinatamente chiesto di riaprire la questione dei risarcimenti di guerra tedeschi al suo paese risalenti alla Seconda guerra mondiale dopo l'occupazione nazista. I giornali greci hanno anche parlato di restituire l'oro della Banca centrale greca che fu trafugato dai nazisti e mai restituito. A quel punto il settimanale Focus, nell'edizione tedesca, ha dato a sua volta fuoco alle polveri ritraendo una Venere di Milo con il medio alzato e un titolo inequivocabile: «Ci sono dei truffatori nell'eurozona», facendo infuriare i greci e crollare le vendite dell'edizione greca del medesimo mensile.

Fatto sta che l'anno scorso sono arrivati ad Atene un esercito di ben 2,3 milioni di turisti teutonici, la pattuglia più numerosa dei turisti europei, pari al 16% circa del totale, ma in calo del 4,2% rispetto al 2008. Una flessione però inferiore a quella messa a segno dagli altri partner europei con la presenza italiana scesa del 15%, quella inglese del 7,3% e quella francese del 5,3%. A scoraggiare erano stati i prezzi in aumento e i servizi non sempre all'altezza degli standard internazionali. Evidentemente anche il turismo è un settore che il premier George Papandreou dovrà rimettere in sesto superando le resistente degli operatori, primi fra tutti i portuali greci del Pireo che si oppongono alla annunciata liberalizzazione del cabotaggio verso le isole greche, una mossa che porterebbe almeno 800 milioni di maggior giro d'affari al turismo ellenico.  di Vittorio Da Rold e Marika Gervasio